I “non cristiani” riposeranno nel mini cimitero
La Giunta sceglie Gavello Greco: «Atto di civilità» Lugli (Fdi): «Sono contrario» Donati (Pd): «Poco rispetto e c’è il caso musulmani»
MIRANDOLA
Una delibera di Giunta di maggio è deflagrata negli ultimi giorni, aprendo il fronte delle polemiche sul cimitero “non cristiano” da realizzare a Gavello. La Giunta ha infatti individuato in un appezzamento a ridosso del cimitero della frazione lo spazio dove accogliere le salme dei mirandolesi di altra religione viste anche le difficoltà di rimpatri delle salme, a causa del Covid.
Mirandola ha virato su Gavello, riponendo il progetto dell’amministrazione Benatti, che voleva realizzare uno spazio dedicato ai musulmani nel cimitero monumentale. Ma lo ha fatto non senza difficoltà visto che la comunità islamica sta facendo notare che la loro cultura dei morti non prevede tumulazioni in uno spazio condiviso con altre culture.
«La passata amministrazione - ha scritto il sindaco Greco - aveva deciso di realizzare un cimitero mussulmano nel cimitero di Mirandola, con tanto di variazione al piano regolatore già approvata nel 2014, accesso indipendente e conseguenti costi. Un tipo di soluzione che ci ha visto contrari, e che infatti abbiamo bloccato. A Mirandola però risiedono circa 3.400 cittadini stranieri di cui buona parte non cattolici, ed esiste il problema della sepoltura delle salme che non possono essere rimpatriate. Anche come atto di civiltà, si è deciso di individuare un’area in uno dei nove cimiteri cittadini per consentire una degna sepoltura a tutti. La superficie è stata predisposta tra i due corpi del cimitero di Gavello, in quanto con interventi minimi e a costo zero, si è potuta adibire un’area indipendente».
Contro il progetto si è già schierato Marian Lugli (Fratelli d’Italia): «Se fosse passata in Consiglio, avrei certamente votato contro», ha detto.
«Forse abbiamo una concezione diversa di atto di civiltà - incalza invece Francesca Donati (Pd) - Siamo nel 2020 e assegnare uno spazio per la sepoltura a tutte le confessioni religiose dovrebbe essere l’Abc della coesistenza su questo pianeta. Questa amministrazione non ha nemmeno informato il comitato frazionale di Gavello e tantomeno il Consiglio comunale, forse per non scontentare i propri alleati o i propri elettori ma ora scontentando gli uni e gli altri. Stiamo parlando fra l’altro di un fazzoletto di terreno incolto e non recintato che dovrebbe essere in condivisione con tutte le altre professioni religiose, cosa impossibile per la religione islamica a proposito di “rispetto per i defunti”. Se il sindaco crede veramente nel rispetto delle altre religioni allora ritorni sui suoi passi e avvii un dialogo con la comunità islamica, i cittadini e il Consiglio per trovare una soluzione dignitosa e adeguata». —
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