Operazione Ubi: per Bper crescita del 40% con attivo di 117 miliardi
Acquisizione di 486 filiali e 134 punti operativi, un personale di 5.107 addetti. Nell’accordo anche 33 sportelli di Intesa
Stefano Turcato
Si delineano sempre più in dettaglio i contorni dell’operazione Ubi Banca da parte di Bper, che ha definito gli ultimi accordi con Intesa Sanpaolo per l’acquisizione di filiali e punti operativi.
Già nella serata di giovedì si era saputo che Bper acquisisce 486 filiali e 134 punti operativi per un totale di 5.107 addetti che compongono il personale destinato a cambiare datore di lavoro: una parte di questi bancari andrà in uscita volontaria sulla base di un accordo sindacale già sottoscritto da Intesa.
Nella giornata di ieri sono state diffuse le notizie che riguardano la suddivisione geografica degli sportelli, tra filiali e punti operativi.
Un aspetto non trascurabile, che non è mai stato sufficientemente sottolineato in precedenza, riguarda il fatto che questa operazione di acquisizione da parte di Bper non comprende soltanto le filiali e i punti operativi ex Ubi Banca ma anche un certo numero di sportelli ex Intesa Sanpaolo. Le 486 filiali che diventerannno Bper comprendono infatti 455 uffici ex Ubi Banca e 31 ex Intesa Sanpaolo mentre fra i 134 punti operativi acquisiti dall’istituto modenese vanno distinti 132 ex Ubi Banca e 2 ex Intesa Sanpaolo.
In Lombardia l’acquisizione da parte di Bper comprende 308 sedi fra filiali e punti operativi: in particolare 33 che provengono da Intesa Sanpaolo (31 filiali e 2 punti operativi) e 275 provenienti da Ubi Banca, di cui 216 filiali e 59 punti operativi. Sempre per restare alla Lombardia, questa la suddivisione degli sportelli, tra filiali e punti operativi, nelle diverse province: 84 a Bergamo, 93 a Brescia, 8 a Como, 1 a Lecco, 2 a Lodi, 10 a Milano, 13 a Monza Brianza, 30 a Pavia e 67 a Varese.
Riguardo le altre regioni, il territorio delle Marche è quello con i numeri più consistenti: 117 sedi con 75 filiali e 42 punti operativi. Per il resto Bper ha acquisito 5 sedi in Abruzzo, 3 in Basilicata, 33 in Calabria, 32 in Campania, 11 nel Lazio, 6 in Liguria, 37 in Piemonte, 2 nel Molise, 30 in Puglia, 18 in Toscana, 18 in Umbria.
Ma ci sono altri numeri significativi che meritano di essere evidenziati riguardo questa complessa operazione definita tra Intesa e Bper.
Molti soci di Bper Banca si chiedono quale sia stato il costo dell’operazione e si può affermare che si tratta di una somma chiaramente inferiore agli 802 milioni di euro in cui è consistito l’aumento di capitale indetto appositamente per dare corpo all’accordo con Intesa Sanpaolo.
Un dato di fatto inconfutabile è il grande incremento per le dimensioni della banca modenese, sempre più nelle posizioni di vertice fra gli istituti di credito nazionali. Le dimensioni di Bper con questa operazione aumentano del 40 per cento. L’attivo di Bper prima di questa operazione era di 80 miliardi di euro mentre ora andrà a circa 117 miliardi con un salto di qualità decisamente vistoso. E va aggiunto che ora Bper è la terza banca italiana per numero di sportelli.
Un altro dato importante è quello dei nuovi clienti che la banca acquisirà con questo accordo: sono 1 milione e 400mila, numero che non ha bisogno di commenti.
Il completamento del passaggio delle filiali ex Ubi Banca a Bper avverrà entro il prossimo mese di febbraio mentre per quello che riguarda le filiali ex Intesa Sanpaolo l’iter operativo dovrebbe essere concluso entro il primo semestre del 2021.
Ieri il titolo azionario di Bper ha avuto un buon riconoscimento dal mercato crescendo del 3,77 per cento a quota 1,24 euro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google