La stazione di Appalto non è più un sogno: il piano per riaprirla
Incarico ad Amo per procedere con lo studio di fattibilità Passaggio decisivo: il raddoppio della ferrovia Modena-Carpi
SOLIERA
“Prossima fermata: Appalto”. Un giorno, neppure troppo lontano, gli utenti del treno della tratta Modena-Carpi potrebbero rimanere sorpresi dall’annuncio dell’autoparlante automatico sul convoglio. Perché quello che fino a poco tempo fa sembrava soltanto un sogno, seppur suggestivo e affascinante, ora potrebbe trasformarsi in realtà. La stazione di Appalto, attualmente in disuso, potrebbe riaprire e tornare ad attrarre passeggeri. Nel progetto ci sta fortemente credendo l’amministrazione comunale, che non si è fatta scrupoli nell’impegnare quasi 10mila euro, utili a procedere con uno studio di fattibilità, affidato ad Amo, l’Azienda per la Mobilità di Modena. Che tradotto in pratica significa: analizzare se vi siano le condizioni per riattivare uno scalo che in passato era un importante tappa per chi si muoveva sulla Modena-Carpi.
Al momento ci sono tutte le situazioni contigenti per pensare al ritorno del treno sul territorio solierese, utile anche a superare i cronici problemi di traffico nelle ore di punta dei pendolari. Appalto, ad esempio, è “in adiacenza alle attività industriali e commerciali presenti”; è sempre più diffusa e condivisa la sensibilità utile a creare un “nuovo servizio ferroviario metropolitano alternativo alla mobilità su gomma che andrebbe a rispondere al fabbisogno di mobilità di chi, per ragioni di studio o di lavoro, si muove ogni giorno verso le vicine aree urbane, riducendo notevolmente il carico stradale e favorendo altresì lo sviluppo delle attività industriali presenti”, analizza il Comune nell’affidare ad Amo l’incarico.
Tra l’altro il Prit 2025 della Regione Emilia Romagna, ossia il Piano regionale integrato dei trasporti, già prevede il raddoppio della linea ferroviaria Quattroville-Carpi per completare il progetto di raddoppio già realizzato tra Modena e Quattroville. Si andrebbe così ad aumentare i collegamenti verso Mantova e Verona, aumentando l’offerta e il richiamo di potenziali passeggeri.
Ora la palla passa ad Amo che in qualità di maggior conoscitore della mobilità modenese dovrà verificare “i benefici sulla mobilità urbana, l’interesse della comunità e quanto altro utile a valutare l’opportunità di promuovere la riapertura della fermata-stazione Appalto ovvero l’istituzione di una fermata ferroviaria lungo la linea esistente”. —
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