«Troppi silenzi sindaco» Il Pd incalza Biolchini con 10 domande chiave
PAVULLO
Dieci domande al sindaco Biolchini sulla gestione dell’allarme Covid. Le avanza il gruppo Pd-Torre, partendo dai preoccupanti dati pavullesi al 12 novembre: 21 positivi ricoverati, 156 positivi in isolamento domiciliare, 184 contatti in isolamento e un deceduto. Quando solo il 1° novembre era tutto un altro quadro: 6 ricoverati, 64 positivi in isolamento così come 50 contatti.
«Pavullo sembra essere tra i comuni più colpiti nel rapporto positivi/abitanti» sottolineano Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini. Che innanzitutto esprimono vicinanza a tutti quelli che soffrono e sostegno a tutto il personale sanitario. Ma poi manifestano «disagio e disapprovazione per il silenzio assordante dell’amministrazione, e del sindaco in primis, in un momento in cui bisogna infondere coraggio, dare suggerimenti e raccomandazioni: il sindaco è la prima autorità sanitaria locale».
Per lui dunque raffica di quesiti: con quanta frequenza si sente con le autorità regionali e provinciali, nonché con l’ospedale, per conoscere eventuali esigenze, a partire dai posti letto. Se è vero che i pavullesi fanno fatica a mettersi in contatto con i medici di famiglia e quali sono i tempi sui tamponi. Quanti sono i pavullesi positivi assistiti a domicilio, e poi qual è la situazione nelle strutture per anziani. E ancora: quali controlli vengono fatti per il rispetto dell’isolamento domiciliare e quali iniziative vengono intraprese per disperdere eventuali situazioni di assembramento. Qual è la situazione nelle scuola e quali iniziative di protezione vengono prese. E lo stesso per gli ambienti di lavoro: quale il quadro e quali i provvedimenti. «In attesa di risposta, ribadiamo la nostra disponibilità - sottolineano i tre - a collaborare a tutte le iniziative che l’amministrazione vorrà prendere». —
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