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Sassuolo, fototrappole contro i “furbetti” dei rifiuti abbandonati in strada

La giunta ha stanziato la somma per acquistare due apparecchiature. Potranno essere riconosciuti chi lascia l’immondizia e anche la targa dell’auto


17 novembre 2020 Daniele Dei


SASSUOLO. Prosegue l'impegno del Comune per debellare una volta per tutte la piaga dell’abbandono dei rifiuti.

L’amministrazione comunale  ha potenziato la dotazione a disposizione della polizia municipale per sviluppare i controlli nelle aree maggiormente interessate dallo smaltimento non regolare di ciò che non serve. Nello specifico, il municipio ha stanziato una cifra di poco inferiore ai 1.500 euro per acquistare due fototrappole della tipologia “Ranger Pro”, compatte e ad alta definizione. Una tecnologia nuova, già sperimentata in altri territori comunali dell’Emilia Romagna. Lo strumento ha la possibilità di fotografare o filmare chiunque attraversi il raggio di copertura del sensore.

Le foto, fino a 12 megapixel, permetteranno di riconoscere la persona che agisce e la targa del veicolo nella maggior parte delle situazioni. Lo strumento ha anche la possibilità di essere posizionato a prescindere dalla presenza di una fonte di energia elettrica perché dotato di batterie ricaricabili a lunga autonomia, particolare che non è passato inosservato negli uffici comunali in modo da avere degli strumenti da utilizzare anche nelle aree rurali e periferiche.

Le immagini, una volta scaricate dalla polizia locale, consentiranno di elevare ammende che, a seconda della gravità, possono variare dai 52 ai 900 euro secondo i regolamenti Atersir. Il Comune ha disposto con una determina l'acquisto delle strumentazioni presso la Radioforniture Romagnola di Forlì.

«Nel territorio comunale si registrano fenomeni di abbandono illecito di rifiuti in aree lontane dalla viabilità principale o fuori dai contenitori stradali presenti - si legge nel documento - I rifiuti che vengono abbandonati sono di ogni genere, ma soprattutto si tratta di ingombranti, inerti e pericolosi, anche amianto, i quali determinano compromissione del decoro urbano, inquinamento ambientale, nonché maggiori spese per l’amministrazione comunale per la loro rimozione».

Le fototrappole verranno installate nelle aree più soggette all’abbandono e non corretto smaltimento dei rifiuti, visti anche gli ottimi risultati che nei mesi passati sono stati ottenuti a Pontenuovo. In questo quartiere, infatti, grazie a questi sistemi è stato possibile elevare numerose multe tanto che un fenomeno prima molto attivo nel tempo è andato quasi a sparire. Ci sono però altre zone che meritano di essere oggetto di attenzione: tra queste via Mantova, area attorno al Comet dove già in estate erano state utilizzate con successo le fototrappole, o nella zona rurale di Casara dove non è la prima volta che i residenti si prendono cura dell’immondizia abbandonata ripulendo le aree più soggette. Nei mesi passati, sempre a difesa del territorio, erano state sviluppate nuove collaborazioni con Hera che aveva messo a disposizione un ispettore ambientale per coadiuvare l'attività dei vigili. —
 

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