Guidi, Lipu, Legambiente e Wwf: «Sindaco Diacci non abbatta i platani»
«Ancora strage di alberi nelle Terre d'Argine?». Se lo chiede l’attivista Deanna Guidi in merito all’abbattimento dei platani a Novi. «Dopo Carpi e Soliera siamo al terzo comune su 4 dell'Unione Terre d'Argine che promuove abbattimenti apparentemente indiscriminati di alberi patrimonio pubblico, presentata ai cittadini come una scelta ineluttabile pur senza alcuna prova di necessità - attacca Deanna Guidi - Pensiamo però che nella gestione di un bene pubblico cosi legato ai temi incombenti sui cambiamenti climatici, la salute dell'ambiente e degli esseri viventi, nulla debba essere considerato ineluttabile senza un confronto vero con i cittadini. Pochissima luce viene fatta proprio sulle decisioni riguardo il tema ambientale. Poco si riesce a capire da semplice cittadino sull'uso di quei fondi a opera del Centro Unico per le Committenze. Tornando agli alberi di Novi ci aspettiamo che il sindaco Diacci dica no all'abbattimento».
Sulla stessa linea anche Legambiente, Lipu e Wwf Emilia centrale: «L’intervento viene motivato con un generico e presunto rischio di crollo, desunto dalla recente caduta di un unico altro platano, in un'altra via e in una situazione ambientale completamente diversa - dicono le associazioni - Vale la pena di richiamare l’attenzione degli amministratori sul valore delle alberature in generale e in particolare nei centri abitati. Inoltre, va sottolineato, che funzionando da barriera all'inquinamento atmosferico, particolarmente pesante in Pianura Padana, che alcuni studi ritengono essere una delle cause della diffusione del Covid 19, svolgono anche un’importante funzione di tutela della salute. Invece di abbatterne, bisognerebbe piantarne tanti in più e in continuazione, come previsto dal programma regionale che punta a collocare 4 milioni e mezzo di alberi». —
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