L’ex sindaco e il cimitero «Mi vergogno, spieghino la scelta di Gavello»
mIRANDOLA
La scelta di individuare a Gavello il cimitero per i “non cristiani” apre un nuovo fronte di polemica tra l’attuale amministrazione e l’ex sindaco Maino Benatti, che a sua volta aveva invece avviato l’iter per dedicare uno spazio ai musulmani nel cimitero monumentale.
«Ho provato vergogna per come la Giunta ha affrontato la questione del cimitero islamico - scrive l’ex sindaco - Tante sono le domande: la Giunta, furbescamente per non scontentare l'anima razzista della maggioranza, non ha parlato di cimitero islamico ma di “cimitero per non cattolici”. Allora mi domando: ma io che sono ateo dove mi seppellirete? Si dice che le salme dei mirandolesi di altra religione saranno seppellite a Gavello: mirandolesi di serie A e di serie B? Visto che la Giunta è costretta ad affrontare la questione del cimitero islamico pressata dal fatto che vi sono, causa Covid, difficoltà nei rimpatri delle salme, questa soluzione vale solo nel periodo della pandemia?».
Poi la riflessione si sposta su numeri e spazi. «Secondo la delibera gli stranieri a Mirandola sono 3735, il 15% della popolazione, molti con la cittadinanza italiana, provenienti da 5 continenti e con la cittadinanza di 70 Paesi diversi. Su quel pezzetto di terreno a Gavello la Giunta riuscirà a garantire degna sepoltura secondo le diverse sensibilità a tutti i defunti “non cattolici”? Perché la Giunta è contraria al progetto di costruzione del cimitero islamico nell’area limitrofa al cimitero monumentale con una parte del percorso amministrativo già svolta e con una soluzione più consona alla comunità islamica. È una scelta sicuramente complicata, ma fondamentale dal punto di vista culturale che dimostra il grado di civiltà di una comunità. Proprio per questo non era forse una scelta da costruire con Consiglio comunale, Comitati frazionali, Consulta del volontariato, comunità mussulmana e comunità straniere?».
Una stoccata finale arriva anche al consigliere di Fratelli d’Italia, Marian Lugli .«Dice che avrebbe votato contro. Contro cosa? All’idea di edificare un cimitero islamico? Al fatto di istituirlo a Gavello? Al fatto che si parli di “cimitero per non cattolici”? Tutto perché non si ha il coraggio di dire che, essendo la nostra ormai una società multietnica diventa indispensabile confrontarsi con tutte le comunità straniere tenendo conto della loro sensibilità religiosa. Tutto perché non si ha il coraggio di dire che si ha la necessità ormai impellente di costruire il cimitero islamico. La Giunta leghista dovrebbe chiarire». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google