La vendita di una parte del “bene indiviso”
Vorrei lasciare in eredità ai miei tre figli una casa posta in una località marittima, ma cosa succederebbe se uno desiderasse venderla, mentre gli altri no?
Quando più figli ricevono un bene indiviso, e nel caso sia accettata l’eredità da tutti, si realizza una vera comunione sul bene, definita comunione ereditaria. È necessario premettere che il diritto di domandare la divisione è imprescrittibile: può essere chiesto al giudice in qualsiasi momento. Detto ciò, una prima possibilità per l’erede potrebbe essere quella di vendere soltanto la propria quota. In tal caso deve riconoscere una prelazione, ovvero un diritto a essere preferiti nella conclusione del contratto, a favore dei comproprietari: si tratta del cosiddetto retratto successorio. Gli eredi hanno quindi due mesi di tempo per esercitare il diritto di riscatto. Altra possibilità è quella di tentare la via conciliativa con l’assistenza del notaio. Se uno dei figli desidera vendere l’ex bene paterno perché necessita di liquidità, si raggiunge un accordo tra tutti i fratelli, per la vendita dell’immobile e la ripartizione in parti uguali del ricavato. La terza e ultima possibilità è la più e costosa: la divisione giudiziale. In tal caso, dove manca ogni accordo tra i coeredi, ci si rivolge al Tribunale per procedere alla liquidazione delle quote ereditarie. Ovviamente devono obbligatoriamente essere chiamati in causa tutti i coeredi e si tratta di una procedura complessa e suscettibile di subire lungaggini. Ovviamente se la divisione è stata preventivamente realizzata dal genitore in vita, mediante un testamento attraverso il meccanismo della divisione fatta dal testatore, ove non sia possibile sollevare alcuna contestazione sul medesimo, tutti i problemi sopra evidenziati non si pongono. Pertanto buona regola è indubbiamente quella di rivolgersi a un notaio ai fini di redarre un valido testamento, vista anche la complessità della materia e le possibili nullità previste dalla legge, allo scopo di prevenire ogni eventuale successivo disaccordo tra gli eredi e semplificare le operazioni da compiere da parte degli stessi “post mortem”. Nella foto: il notaio Flavia Fiocchi.
È possibile inviare i propri quesiti a notariatomodena@gmail.com. —
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