«Meno traffico alla Madonnina Stop alle aperture delle strade»
Parisi (Modena civica): «Monitorare i flussi veicolari nella zona del cavalcavia Tanti cittadini hanno comprato casa in vie a fondo chiuso per avere poche auto»
Valutare con attenzione i flussi di traffico nella zona compresa tra strada San Cataldo e la Madonnina, e di conseguenza decidere se andare avanti con la ricucitura delle strade separate dalla ferrovia storica o interrompere il percorso. A chiederlo, con un’interrogazione che punta a far luce sulla nuova viabilità nella zona della Madonnina, è Katia Parisi, consigliera comunale di maggioranza per il gruppo “Modena civica”.
La richiesta della consigliera parte quindi dalle ricuciture dei quartieri avvenute negli ultimi due anni: «L’8 maggio 2017 - spiega - è stato inaugurato il tratto stradale di via Breda che collega strada San Cataldo con via Paolucci, mentre successivamente è stato aperto un collegamento ciclopedonale tra via Cabassi e via Tabacchi, consentendo così a pedoni e ciclisti di accedere immediatamente alla Madonnina senza percorrere il cavalcavia». Un percorso di ricucitura proseguito con le vie Rinaldi-don Fiorenzi, tanto che «diversi cittadini utilizzano il nuovo tratto stradale evitando il cavalcavia». La consigliera fa però notare che «tanti residenti delle vie Marco Polo, Silone, Uccelliera e d’Avia Sud hanno scientemente acquistato la propria abitazione in una zona di strade “senza uscita”, chiuse al traffico e dunque con un ridotto numero auto in transito, e si dichiarano preoccupati per la possibile apertura al traffico del varco via don Saltini-via Nobili».
La rappresentante di “Modena civica” fa quindi notare che «dal momento che il traffico veicolare che transita dal cavalcavia appare notevolmente diminuito, non si rende necessario, allo stato dell’arte, aprire altre strade di attraversamento da e per il quartiere Madonnina». L’interrogazione chiede quindi «se siano stati effettuate o predisposte misurazioni dei flussi di traffico durante il giorno, con particolare riferimento alle ore di punta, sia nel tratto tra via San Cataldo e via Cesari, sia per gli attraversamenti ciclopedonali delle vie Cabassi-Tabacchi e Rinaldi-don Fiorenzi, in modo da verificare l’effettiva necessità di nuove aperture stradali». Il gruppo di maggioranza chiede inoltre alla giunta «se sia stata valutata la possibilità, in caso le misurazioni dei flussi di non rendessero necessaria l’apertura di nuove arterie, di destinare le risorse economiche per incentivare la linea di trasporto su rotaie dalla stazione ferroviaria fino alla fiera, in prosecuzione delle azioni sostegno volte ad un minor impatto ambientale». —
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