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Fondazione, diamanti e azioni Cpl «Vecchia Giunta responsabile»

Fondazione, diamanti e azioni Cpl «Vecchia Giunta responsabile»

Il sindaco di Mirandola, la sua squadra e la Lega vanno all’attacco «Vicende poco chiare e affari occulti sono lesivi per tutta la comunità» 

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MIRANDOLA

L’investimento in diamanti che ha innescato l’indagine per riciclaggio, e l’acquisto di quote Cpl. Sui due filoni che scuotono la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola arriva la presa di posizione di amministrazione e Lega.

«Se vi è una responsabilità penale sulla cosiddetta “truffa dei diamanti” e della garanzia per l’acquisto di azioni Cpl lo accerterà la magistratura - dice il sindaco Alberto Greco - Certo è che, anche in un periodo in cui Mirandola spicca per l’apporto fornito dal comparto biomedicale nel contrasto al Covid, finire coi riflettori puntati per vicende poco chiare, affari occulti, storie di denaro riciclato, risulta lesivo per l’intera comunità mirandolese».

Non viene risparmiata una stoccata politica alla precedente amministrazione. «Pur nella gravità della situazione per altro già nota, la precedente amministrazione - fanno notare sindaco e Giunta - non aveva assunto alcuna iniziativa. Noi per contro, ed in particolare per quello che rappresenta la Fondazione in termini di sostegno al territorio e che una vicenda simile possa rappresentare una macchia indelebile, abbiamo sollecitato il nuovo CdA della Fondazione a nominare un legale per tutelarsi (un avvocato, il prof Giulio Garuti, già è in carica). Ma pure e soprattutto per verificare se, oltre all’ex presidente, anche altri che hanno amministrato e che quindi avrebbero dovuto vigilare sui conti aperti in vari Paesi, siano responsabili dei milioni spariti. Da ultimo, occorre poi ricordare anche la responsabilità politica di chi ha scelto quelle persone in qualità di amministratori, scelta che da quanto emerso è andata a discapito della comunità».

«Plauso a sindaco e Giunta - scrive il gruppo Lega in Consiglio - che con una lettera alla presidente, Giorgia Butturi, hanno chiesto che la Fondazione verifichi se, oltre alle presunte responsabilità che sono emerse a carico del commercialista Belluzzi, siano ipotizzabili omissioni di controllo dei precedenti amministratori e sindaci. Oltre 7 milioni svaniti in un vorticoso giro di denaro, in cui il commercialista è stato incredibilmente lasciato operare senza alcun controllo. Non si intende colpevolizzare nessuno ma si deve compiere ogni verifica a tutela di un patrimonio che appartiene alla storia della città. Una cosa però è certa: la responsabilità politica di chi ha imposto Belluzzi a capo della Fondazione: l’ex sindaco Maino Benatti - che ieri aveva criticato la Giunta sul caso cimitero di Gavello - con i suoi colleghi dell’Ucman. Un sistema di occupazione di posti con personaggi fidati, destinati a gestire denaro a tutto vantaggio di associazioni amiche o coop politicamente affini, con buona pace della trasparenza, dell’indipendenza e della moralità. Questa è la sinistra che ha comandato e pretende di comandare ancora a Mirandola e nella Bassa». —



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