Moda Makers digital Pmi alla riscossa con la vetrina on line
Debutta la manifestazione che punta a riconquistare l’estero «Carpi Fashion System c’è. Serve un sostegno concreto»
Dieci edizioni di cui due digitali per Moda Makers: debutta oggi infatti la seconda, grande, vetrina virtuale delle piccole e medie imprese, che stanno per presentare a compratori di tutto il mondo le collezioni Autunno Inverno 2021/22.
Sono 36 le imprese partecipanti, stesso numero dell’edizione scorsa, che potranno far visionare i propri campionari sulla piattaforma on line.
Le 36 aziende: Acquamarine, Angela F, Brillante Bologna, Cocoba Fashion House, Confezioni Gigi's, Creazioni Rosanna, Dani Confezioni, Donne da Sogno, ETC2.0, Famar, Gil, Gironacci, Idea Tessile, Il Trifoglio, Incontro, Io & Te Maglierie, Keo’, Mabal, Maglieria Paola Davoli, Maglificio Sofia, Make For, Micaela C., Mori Castello, New Terconf, Pioneer, Pour Moi, Pop Fashion Italian, Roberta Neri, Settimocielo, Sorriso, Tabula Rasa, Veronica Effe, Vezzo, Walmode, Yulkis (Eleonora Amadei) e Zanetti Moda.
Moda Makers Digital è organizzata dal Consorzio Expo Modena per conto di Carpi Fashion System, il progetto di sostegno alle aziende del Distretto promosso da Cna, Lapam-Confartigianato, Confindustria Emilia, Comune e Camera di Commercio di Modena, con il contributo di Fondazione Cr Carpi.
«Il distretto carpigiano della moda sta dimostrando tutta la sua grande capacità di resilienza - commenta l’assessore regionale Vincenzo Colla - Lo scorso marzo abbiamo molto apprezzato l’impegno di queste splendide aziende per la loro comunità, con la riconversione della produzione per realizzare i dispositivi di protezione individuale. Il comparto del tessile è fra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus e dobbiamo aiutare questo ecosistema di imprese a mantenere la preziosa ‘esperienza delle mani’ e il talento del fashion design, in attesa della ripresa dell’export nel 2021». Anche Ruben Sacerdoti, responsabile dello sportello regionale per l’internazionalizzazione, indica come obiettivo «l’accompagnare i settori attraverso la transizione digitale».
Il vicesindaco Stefania Gasparini lancia un accorato appello per il distretto: «Non possiamo nasconderci che questi siano stati mesi davvero complicati per le nostre aziende, e che le nubi all’orizzonte siano ancora parecchie. Tuttavia la volontà di porre in essere tutte le misure possibili non è mai venuta meno. Il nostro tessuto produttivo non si è dato per vinto, anzi: oltre a ideare, disegnare e produrre i campionari delle collezioni da esporre nella nuova edizione di Moda Makers Digital, sono continuate le occasioni di formazione, la rassegna ‘Collezioni Filati’, la riconversione di parte della produzione in mascherine lavabili. In tutti questi passaggi Carpi Fashion System c’è stato. Ora tocca a tutti gli altri enti, a livello regionale e nazionale, far sentire, in maniera forte e assolutamente concreta, il proprio sostegno».
Durante la passata edizione sono state 60mila le visualizzazioni d i pagine uniche di un capo. «Nel mio caso, i clienti hanno comprato di più rispetto alla P/E 2020 - afferma Tamara Gualandi di Donne da sogno - Purtroppo si è sentita la mancanza dell’estero. Ma ora c’è la buona notizia del Giappone che annuncia l’uscita dalla recessione». Fabrizio Stermieri di Paola Davoli rimarca come le «36 aziende abbiano presentato dagli 80 ai 100 capi a testa con una media di tre immagini per scheda articolo».
A indicare come la manifestazione punti sull’estero c’è l’orario del debutto: la mezzanotte italiana, che equivale alle 8 del mattino nei paesi asiatici. —
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