Un petizione per ridurre al minimo la Tari
La mozione in consiglio comunale con Fratelli d’Italia - Popolo della Famiglia, Lega, Forza italia e Movimento Cinquestelle
Tari al minimo finché l’emergenza Covid non sarà finita. È la proposta sottoscritta da quattro gruppi di minoranza in Consiglio comunale, che fa seguito ad una petizione popolare che ha raccolto più di 400 firme ed ora è punto di forza della proposta politica che arriva in aula.
«Prima di depositare la mozione urgente abbiamo interpellato i consiglieri della maggioranza - assicura la prima firmataria Elisa Rossini - ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Speriamo ci sia una convergenza».
Una convergenza che Rossini (Fratelli d’Italia-Il Popolo della Famiglia) ha ritrovato non solo con Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia). Dalla Lega ecco le sottoscrizioni del capogruppo Alberto Bosi e di Luigia Santoro. Sottoscrive in pieno il Movimento 5 Stelle con Andrea Giordani, Enrica Manenti e Giovanni Silingardi. I pentastellati hanno tratto spunto dalla petizione del gruppo Emilia Romagna Responsabile per discutere con le altre forze di minoranza. «Mi aspetterei che la mozione fosse approvata da tutti - rilancia Andrea Casoni, motore del gruppo - perché la petizione è stata fatta per tutti i cittadini modenesi».
I circa quattrocento sottoscrittori della petizione domandano a Hera di diminuire la quota dei ricavi dalla gestione dei rifiuti. Nel bilancio 2020 la tassa sui rifiuti (Tari) superava i 37 milioni di euro. Già nella delibera 36/2020 il Comune s’impegnava ad «applicare alla quota variabile la variazione prevista nella misura massima» per le utenze non domestiche. Il minore gettito previsto sfiora il milione di euro. I consiglieri firmatari della mozione domandano un passaggio successivo. Chiedono al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e alla giunta di «applicare la riduzione massima possibile degli oneri anche alle utenze domestiche a partire già dall’ultima rata del 2020».
Non è tutto. La richiesta è di applicare tale riduzione «fino a quando le condizioni economiche generali e dei cittadini modenesi non torneranno ai livelli precedenti l’emergenza Covid, operando se necessario gli opportuni conguagli».
Se dovessero passare anni prima della ripresa? «Ci auguriamo di discuterne in Consiglio - l’auspicio di Rossini - e saremmo anche disponibili a ricevere qualche emendamento. Siamo nella fase di approvazione del bilancio preventivo. Se la mozione non dovesse passare non ci arrenderemmo. Abbiamo presentato già proposte per contenere le tassazioni che i Comuni vanno ad applicare ai cittadini». —
G.F.
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