Antenna sulla Vignolese Residenti in rivolta
Iniziano i lavori per un’antenna davanti allo studentato di via Vignolese. Esplodono le proteste dei residenti di via Bortolotti e dintorni. «Non siamo stati avvertiti, non abbiamo garanzie sulla nostra salute e i nostri immobili verranno deprezzati», la sintesi di Patrizia Guermandi. La donna è tra le decine di abitanti che si sono radunati in fretta e furia. Hanno preso un foglio A4 e hanno iniziato a raccogliere firme. Oltre, alla scoperta del cantiere lunedì pomeriggio, domandano garanzie sull’impianto. Non si professano “negazionisti”: «Non siamo contro il progresso - interviene Ivana Negri, un’altra residente - che deve andare avanti. Quando un cellulare non funziona brontoliamo. A cento metri di distanza c’è però l’università con un parco meraviglioso. Lì un impianto con un’antenna non avrebbe creato problemi a nessuno. Invece lo avremo vicino alle abitazioni: chi ci garantisce che le onde che verranno emesse non provocheranno danni da un punto di vista della salute?». Il nome del sito (Unimore Vignolese) suggerirebbe l’ipotesi studentato. In realtà, è stato scelto il civico 724 di via Vignolese, nel palazzo ad angolo con via Bortolotti. Ora i residenti chiedono risposte al sindaco, all’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi e al presidente del Quartiere 3 Maria Teresa Rubbiani. «Siamo stati forse tutti ingenui - recrimina Willer Lancellotti - perché abbiamo creduto a chi ci doveva proteggere le spalle e non l’ha fatto. Non c’era traccia di nulla: è stato fatto tutto di nascosto». Le carte attestano i permessi e i pareri sia di Arpae sia dell’Ausl . I residenti non si vogliono dare per vinti. Sono pronti a consultare uno studio legale . «Perché non mettere l’antenna su un terreno del Comune - domanda Lancellotti - come un parco o una rotonda? Così il Comune prenderebbe soldi e li investirebbe per tutti». —
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