Gazzetta di Modena

Modena

La protesta 

Decine di uffici postali sono in difficoltà «Stop agli straordinari»

gabriele farina

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LA DENUNCIA

gabriele farina

Le Poste non sono tornate a pieno ritmo. Quasi un ufficio su tre non ha ripreso gli orari tradizionali. I carichi di lavoro aumentano e la Cgil protesta. Il sindacato ha indetto uno sciopero regionale: fino al 2 dicembre suggerisce al personale di sospendere gli straordinari (anche per i recapiti).

«Siamo pronti ad arrivare allo sciopero generale regionale», afferma Giuseppe Ledda, coordinatore regionale del Slc Cgil. I numeri sulla realtà modenese li illustra invece Ferdinando Siena, segretario Slc Cgil per la nostra provincia: «Nel Modenese ci sono 133 uffici postali - dice Siena - di cui quaranta che si trovano sotto una forma di razionalizzazione. Ciò accade soprattutto nella Bassa e in montagna. Tali uffici sono aperti almeno una volta alla settimana, non tutti i giorni».

Appena un mese fa, la Cisl dichiarava che 44 uffici modenesi non erano a regfimne. Nel 9,1% era necessario prendere un appuntamento pomeridiano, nel 4,6% l’apertura era soltanto mattutina. La «razionalizzazione» sarebbe stata adottata per far fronte alla pandemia.

Per la Cgil tuttavia la ragione sarebbe più profonda. «L’emergenza Covid ha accelerato il percorso», prosegue Siena. Gli effetti di tale processo rischiano di ripercuotersi prima sugli utenti, poi sui lavoratori. «Le persone si stanno riversando sugli altri uffici postali che sono aperti perché chiaramente non possono aspettare una settimana. Riversandosi sugli altri uffici, aumentano i carichi di clientela. Il fenemeno avviene anche nella città di Modena, in cui vi sono uffici nei quali sono stati tolti i doppi turni. Così si caricano gli altri uffici di un supplemento di lavoro».

Gli stessi servizi sono in cambiamento. «Le lavoratrici e i lavoratori spiegano che continuano a svolgere le attività di prima - specifica il segretario modenese - ma ve ne sono anche altre. Un esempio riguarda le persone che hanno bisogno di un bonus, quale potrebbe essere quello dei babysitter. Per prendere un bonus previsto dal governo devono accedere al Sistema pubblico d’identità digitale (Spid). Molte persone, soprattutto le più fragili e le più deboli, per attivarlo vanno alla posta. E se le giornate non sono belle, avere fuori dagli uffici anche venti persone non è proprio il massimo». —

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