Lettera al vescovo contro Gene Gnocchi
Una lettera, firmata da più fedeli, perché l’esibizione di Gene Gnocchi nel corso del ricordo del Beato Odoardo Focherini, non sia dimenticata e, soprattutto, non sia ripetuta. La sta preparando un gruppo di cattolici che frequentano la Cattedrale e, secondo quanto trapela, verrà recapitata sia all’amministratore apostolico Erio Castellucci, sia al vicario generale Ermenegildo Manicardi.
L’episodio è esploso sabato scorso, a qualche settimana di distanza dal fatto: come ospite della due giorni dedicata a Focherini, oltre a intellettuali e teologi è stato chiamato anche il comico Gene Gnocchi che ha tenuto un recital dal titolo “Pandemia”. Durante il recital il comico ha menzionato anche Rocco Siffredi, «e nessuno ha avuto nulla da dire», ha commentato Gene Gnocchi. La questione è affiorata sabato, tuttavia, perché proprio la settimana scorsa don Ermanno Caccia, già direttore del settimanale diocesano Notizie, da cui si è dimesso dopo un editoriale a firma “Ercamo” in cui ha difeso la politica di Salvini, ha lanciato un’invettiva social contro il comico. Invettiva che sarebbe stata raccolta da un gruppo di fedeli cattolici, molti dei quali profondamente legati al vescovo emerito Francesco Cavina, per comporre la lettera con cui manifestare il proprio disappunto per la scelta del comito come ospite di una due giorni così significativa. —
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