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Nuova residenza per anziani nelle vecchie scuole di Rami

Chiara Pignatti

Inizia anche un piano di edilizia scolastica: progetto antisismico alle elementari Partito il cantiere delle medie e si pensa di allargare l’asilo sull’ex casa di riposo 

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Il Comune torna in scena con l’avviamento di nuovi lavori pubblici. È iniziata ufficialmente la gara per il bando al fine di individuare la ditta che svolgerà i lavori di restauro e risanamento dell’edificio storico delle ex scuole di Rami. L’immobile, di circa 310 metri quadrati costruito nei primi decenni del ’900 con caratteristiche architettoniche di pregio, è stato danneggiato dal sisma, ed ha ottenuto i finanziamenti della Regione. L’importo dei lavori è di 712mila euro. Il piano terra accoglierà la comunità alloggio che ad oggi conta 6 anziani, ora ospitati in via San Rocco. «Il nostro obiettivo è poter dare a queste persone un nuovo spazio, molto diverso da quello che hanno ora, più accogliente, immerso nel verde e con la possibilità di poter usufruire delle grandi terrazze nei mesi primaverili ed estivi», dice il sindaco Maurizia Rebecchi. Il primo piano dell’edificio invece, verrà dedicato alle associazioni che operano nel settore socio sanitario.

Anche per quanto riguarda i lavori pubblici delle scuole ci sono stati passi avanti: per la primaria Buonarroti è stato finanziato dallo Stato e co-finanziato dal Comune il nuovo piano di adeguamento sismico. Nei prossimi giorni sarà approvato il quadro economico dell’intervento, per poi dare corso alla progettazione e alla gara. L’importo complessivo è di un milione 450mila euro circa, di cui 1,16 milioni finanziato dallo Stato e circa 290mila a carico del Comune: «È un investimento molto importante che con la realizzazione della nuova scuola media va nella direzione di dare ai bambini di Ravarino degli spazi oltre che belli, anche più sicuri. Vogliamo dare priorità allo studio e alla formazione dei ragazzi, ed è una scelta che emerge molto anche dal fatto che abbiamo investito tantissimo per riportare la scuola media a Ravarino», commenta Rebecchi.

A tal proposito: è partito il cantiere in autunno per la costruzione della nuova scuola secondaria. Si prevedono 18 mesi di lavori ed una volta ultimati l’edificio completerà l’organizzazione verticale della scuola, dall’infanzia alle medie sotto la guida di un unico dirigente scolastico. A livello comunale sono stati effettuati diversi lavori nell’arco dei mesi estivi, tra i quali la ritinteggiatura dell’asilo nido, la riqualificazione dell’aula magna della scuola primaria e dell’ex biblioteca, infine migliorie nella scuola d’infanzia e nella palestra della scuola elementare. Tutti i plessi scolastici sono stati interessati da attività che li hanno resi fruibili, ampi e adatti alle necessità della nuova didattica in presenza rispettando le distanze.

Il Comune ha 12 mesi per aggiudicare i lavori per la scuola Buonarroti, stilare il progetto definitivo esecutivo, conseguire la gara per individuare la ditta che effettuerà i lavori. Ma oltre all’avvio di questi primi interventi, nel piano dell’edilizia scolastica, ad oggi, il Comune ha inserito tre priorità: scuola Buonarroti con adeguamento sismico, che vedrà l’avvio ai lavori entro l’autunno 2021; il secondo e terzo intervento non hanno invece ancora trovato i finanziamenti, ma comprendono l’adeguamento sismico anche per la scuola dell’infanzia, posizionata vicino alla vecchia sede della casa protetta che si punta a demolire per trovare cubature e spazio e un secondo stralcio della scuola media. «Sono valutazioni che stiamo pensando e gestendo per i futuri anni a venire. I piani potrebbero cambiare in base ai finanziamenti e a come cambieranno i bisogni del territorio e della comunità» conclude il sindaco. —

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