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Elezioni contestate Sindaco e Comune si oppongono al ricorso

Elena Pelloni
Elezioni contestate Sindaco e Comune si oppongono al ricorso

Le leghiste Semeraro e Vandelli si rivolgono ai giudici del Tar Muratori: «È il momento di tutelarmi e tutelare gli uffici»

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La 56enne Lucilla Semeraro e la 48enne Giancarla Vandelli sono state candidate al Consiglio comunale per la Lega alle ultime elezioni. Non hanno preso voti a sufficienza per entrare in assemblea, ma sono le animatrici ufficiali del ricorso presentato al Tar che punta a ribaltare il responso delle elezioni comunali. Elezioni che hanno visto il centrosinistra ed Emilia Muratori sconfiggere il centrodestra di Angelo Pasini per appena 17 voti.

Ma gli strascichi di quella sconfitta stringata proseguono pressoché quotidianamente con scaramucce politiche e approderanno nelle aule di tribunale. Il Tar, infatti, ha fissato la data della discussione del ricorso: 26 gennaio 2021. Sarà in quell’occasione che i giudici entreranno nel merito delle eccezioni sollevate dalle due candidate leghiste. Il ricorso si fonda su due elementi prioritari: l’impossibilità di far votare le persone in quarantena (ne sono indicate quattro) a causa di un pasticcio organizzativo e 23 schede bianche o nulle contestate. Ma se sul secondo fronte la strada appare impervia - il riconteggio generale difficilmente viene autorizzato dal Tar - sul diritto di voto qualche margine operativo potrebbe anche esserci quantomeno per il profilo etico. Il Comune di Vignola ha comunque deciso di opporsi al ricorso e con una delibera di Giunta ha affidato la difesa agli avvocati della Provincia, Barbara Bellentani e Alessia Trenti.

«Alcuni giorni fa - spiega il sindaco Muratori - è stato notificato l’atto più volte annunciato dal senatore Corti e da alcuni rappresentanti leghisti modenesi. Il consigliere Pelloni aveva anticipato che le ricorrenti non avrebbero chiesto il riconteggio delle schede ma posso dedurre non sia così visto che vengono contestate le bianche e le nulle».

Muratori si opporrà al ricorso in quanto sindaco («Lo farò privatamente, avrei anche potuto non costituirmi, ma significa non difendersi e non poter partecipare alla discussione») mentre il Comune si affiderà all’avvocatura provinciale. «C’è una convenzione in corso, non ci saranno spese a carico dei cittadini ma come Giunta sentiamo l’obbligo di tutelare anche il lavoro degli uffici comunali. Ora inizieremo a produrre le varie memorie e attendiamo fiduciosi la pronuncia dei giudici del Tar». —

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