Auto abbandonata nella notte L’infermiere bloccato in casa
«Dovevo correre in ospedale ma in viale Gramsci c’è l’annoso problema di posti Ho dovuto svegliare mio cognato, ma la situazione nel quartiere va risolta»
Un operatore ospedaliero, in un periodo nero come questo della pandemia Covid, è costretto nel cuore della notte a chiedere aiuto a un familiare perché qualcuno ha parcheggiato un'auto proprio davanti al cancello di casa, impedendogli quindi di uscire con la propria macchina.
Il fatto, avvenuto nei giorni scorsi, è stato raccontato dal diretto interessato ed è avvenuto in via Gramsci a Sassuolo, nel tratto nord tra via Braida e via Leopardi, zona da tempo in difficoltà sulla viabilità cittadina. «Facendo i turni capita che debba partire nel cuore della notte - spiega Vincenzo Capitano, che lavora all'ospedale di Pavullo - quando sono sceso per andare a tirare fuori la macchina dal garage ne ho trovata una proprio nel mezzo al passo carrabile, non c’era modo di uscire. Non ho avuto altre alternative se non telefonare a mio cognato e fargli prendere uno spavento. Per fortuna si è preso la briga di venirmi a prendere e di accompagnarmi da Sassuolo a Pavullo. È un atteggiamento intollerabile».
Purtroppo la situazione da quelle parti non è nuova: i posti auto sono pochi e i residenti molti, a cui di giorno si aggiungono anche i frequentatori di alcuni esercizi commerciali nelle vicinanze. Da tempo il vicinato ha interessato la polizia municipale e il Comune della questione, ma ancora non è stato fatto abbastanza.
Gli stessi residenti, trovandosi in una situazione in cui i cassonetti erano mal collocati, non vedendo arrivare Hera hanno fatto da soli, spostandoli in posizioni più adatte per consentire almeno una fruizione migliore della strada. In passato avevano persino acquistato una fioriera di cemento da porre di fronte al panificio all'angolo di via Braida, anche quello punto in cui avviene del parcheggio selvaggio.
Dissuasori per la sosta, introduzione di un senso unico e un’area parcheggio nell'area attualmente vuota nella parte opposta al bar e al panificio sono le richieste finora poste all’amministrazione locale. «Almeno dateci una risposta - prosegue Capitano - perché qui ormai la situazione non è sostenibile. Quanto mi è accaduto è particolarmente grave, serve in primis il rispetto da parte delle persone ma se questo non arriva ci vogliono comunque dei deterrenti e delle multe. Purtroppo non ravvisiamo un impegno corretto da queste parti da parte dei vigili».
In questa via non c’è pace sette giorni su sette durante l’anno: due traverse più in là c’è la parrocchia di Sant’Antonio e la domenica per le messe avviene spesso una caccia al parcheggio che poi si sposta gioco forza anche nelle strade successive con auto lasciate sui marciapiedi e, talvolta, davanti ai passi carrabili. —
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