E dal Cavo Argine sino al Naviglio canali con sponde più alte e larghe
Per i modenesi che abitano tra la Sacca e Bastiglia i “Prati di San Clemente” e l’omonima strada che parte dall’incrocio a pochi passi della Maserati, sono un punto di riferimento fisso. La zona non è urbanizzata, ma usata da i pascoli da tre secoli visto che quella è la zona di laminazione del Panaro.
Quel piccolo pezzo di pianura a fianco del fiume è una cassa d’espansione naturale, che lascia sfogo al fiume in caso di piena, canalizzando le piene su quei prati, evitando l’alluvione poco più a valle. Anche qui grandi lavori: i 3,6 milioni stanziati sono una parte dei 19 ricavati dagli ultimi fondi statali per l’alluvione del 2014. A partire dal Cavo Argine sono stati messi in sicurezza gli argini esterni oltre alla risistemazione del Cavo Minutara. L’aumento della sezione del fiume poi permetterà sino al Naviglio una maggiore portata. Questi lavori sono ormai al termine.
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