«Fondazione, ora una svolta con nomine più chiare»
MIRANDOLA
La lista “Più Mirandola”, che vede Giorgio Siena protagonista in Consiglio comunale, torna sul caso Fondazione Cassa di Risparmio. «Senza la Fondazione - scrive - non avrebbero vita facile le scuole di musica, il tecnopolo e l’Its biomedicale, l’ospedale, le scuole, le parrocchie, il volontariato e la cultura. Una risorsa annua di qualche milione è un privilegio che non tutti hanno. Quindi è doverosa una valutazione onesta. Il presidente, il Cda e l’organo di indirizzo sono soggetti autonomi e responsabili. Sulla Fondazione sono scesi in campo (come sempre in coppia) il sindaco e il partito (la Lega), ovvero Greco e Golinelli, con la replica dell’ex sindaco Maino Benatti. Perché proprio a due giorni di una udienza per gli accusati, e quando la magistratura deve stabilire fatti e responsabilità?».
La domanda trova subito una risposta: «È evidente: la Lega avrebbe voluto mettere le mani sulla Fondazione e, a giudicare da come ha amministrato finora, ne farebbe un uso spregiudicato e personalistico. Non ha potuto farlo perché l’ex sindaco li ha preceduti con le nomine e quindi si scagliano contro la precedente gestione, forse allo scopo di intimidire l’attuale. E nel caso emergessero responsabilità, oltre che del presidente, anche del vecchio consiglio (imprudenza, mancata vigilanza, fiducia mal riposta)? L’ex sindaco ha avuto, per ruolo istituzionale, un peso rilevante nella composizione del consiglio, favorendo o indicando persone di fiducia e figure di partito. A volte dotati di competenza, a volte no. Premesso che la Lega è in malafede c’è comunque qualcosa che non funziona, o da migliorare, nel rappresentare e definire gli organi di governo della Fondazione: le designazioni devono derivare da criteri pubblici, trasparenti e comprensibili». —
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