Gazzetta di Modena

Modena

Il sindaco: «La cittadinanza un diritto» I servizi sociali contano 6mila assistiti

Gabriele Farina
Il sindaco: «La cittadinanza un diritto» I servizi sociali contano 6mila assistiti

Muzzarelli: «Le situazioni di disagio continuano a crescere. Serve una legge capace di conferire uguaglianza fin da piccoli»

2 MINUTI DI LETTURA







«Riconoscere la cittadinanza ai bambini è un dovere». Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rilancia la lotta per una nuova legge sulla cittadinanza. Il dibattito pubblico sul tema è ondivago. Da una parte, avanzano richieste per lo “Ius Soli”. In forme più o meno temperate, il diritto da introdurre prevede che chi nasce in un Paese ne diventa in automatico cittadino. Dall’altra, si pone lo scenario dello “Ius Culturae”, in cui la "molla" per la cittadinanza scatta con lo studio. «Una riforma per la cittadinanza è un tema strategico per il Paese», ha dichiarato all’Avvenire il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il sindaco non solo approva: attende che dalle parole si passi ai fatti. «Chiamiamola come vogliamo - il commento di Muzzarelli - ma riconosciamo la cittadinanza italiana ai ragazzi figli dei nostri concittadini, figli del futuro della nostra comunità. Se questi ragazzi entrano nei circuiti di formazione e cultura, come in larga parte vi sono già, possono ancor di più diventare italiani».

La logica è quella di superare le separazioni: «Noi e loro non esiste, tanto più in considerazione dell’emergenza. Siamo passati da 3mila a 6mila persone che girano intorno ai servizi sociali».

Giovedì pomeriggio, aveva abbracciato (a distanza) dal Consiglio i modenesi ad honorem. Sono i giovanissimi che raggiungono nel 2020 la doppia cifra negli anni. Dal 2015 il Comune assegna a chi compie dieci anni da genitori stranieri la cittadinanza onoraria. Il valore simbolico è forte, manca il valore legale. La cerimonia del 2020 è stata rimandata per la pandemia. «La lontananza fisica a cui ci obbliga l’emergenza sanitaria non fa che accrescere sentimenti e convinzioni - l’intervento del sindaco in Consiglio - e già oggi, da questa sede istituzionale, ribadiamo con forza un messaggio politico che auspichiamo venga colto a livello nazionale: serve una legge, semplice e moderna, capace di conferire fin da bambini vera uguaglianza e pieni diritti e doveri a tutti. Il Governo ed il Parlamento hanno tutti gli elementi per riprendere percorsi legislativi interrotti o, se necessario, aprirne dei nuovi». Insomma, più che la forma il sindaco mira alla sostanza. Possibilmente in tempi rapidi. «Nel momento in cui tu sei cittadino non solo hai il diritto - ricorda Muzzarelli sotto le colonne del chiostro di Giurisprudenza - ma soprattutto hai il dovere di rispettare la Costituzione e le regole. Di essere a pieno titolo un cittadino. Un cittadino ha la cittadinanza».

Muzzarelli lancia quindi un appello ad abbattere le barriere culturali. «Eliminiamo gli stereotipi utilizzati anche in questo periodo», il monito lanciato ieri dal sindaco. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google