L’ex mobilificio Ascelina si trasformerà nella “casa del camper”
il progetto
FORMIGINE
«Dalla storia di un’azienda andata a finir male siamo arrivati a una bella storia. Da delle condizioni di degrado si possono raggiungere delle evoluzioni, è come nelle favole» così il sindaco di Formigine Maria Costi commenta l’approvazione, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, del permesso di costruire in deroga sull’area dell’ex mobilificio “Ascelina” a Corlo.
Mobilificio la cui storia era balzata sulle pagine della Gazzetta a inizio 2019, dopo le denunce di numerosi clienti che non avevano mai ricevuto i mobili acquistati e in parte già pagati. Ora, quell’edificio dismesso, verrà riconvertito ad autofficina per lavorazioni di carrozzeria ed elettrauto per i camper e per il rimessaggio dei camper stessi.
Un intervento di ristrutturazione che consentirà quindi di recuperare un fabbricato già esistente e abbandonato, senza dunque andare a costruire un nuovo edificio consumando ulteriore suolo. Vi si insedierà un’azienda formiginese, che attualmente ha una sede più piccola a qualche centinaio di metri dal mobilificio; un segnale di speranza dunque, in un periodo così duro dal punto di vista economico, anche perché l’azienda amplierà i propri spazi e questo creerà nuove opportunità di lavoro.
E c’è anche un’altra questione fondamentale, perché l’intervento di ristrutturazione edilizia del fabbricato industriale in questione, prevede anche la bonifica dall’amianto presente nella copertura. «Siamo molto contenti - commenta Costi - perché lo stabile così non resta abbandonato e in questo modo fronteggiamo il degrado. Verrà recuperato un fabbricato che non era fatiscente, ma non rispondeva più ai requisiti che oggi richiediamo agli immobili. E in più ci sarà qualche nuovo posto di lavoro, e anche questo è un bel segnale di speranza».
L’intervento, tra le varie cose, prevede anche la realizzazione, nella parte frontale dell’edificio, di una piccola area dedicata alla vendita di prodotti per il campeggio e accessori per i camper. Insomma, il Consiglio comunale, data l’eliminazione dell’amianto, la creazione di nuovi posti di lavoro e la riqualificazione di uno stabile dismesso, ha ritenuto di pubblico interesse l’intervento. Adesso, terminate le verifiche dell’istruttoria, si procederà al rilascio del permesso di costruire. —
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