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Le palestre si uniscono: «Facciamo fronte comune per ripartire al meglio»

e.b.
Le palestre si uniscono: «Facciamo fronte comune per ripartire al meglio»

Nove referenti di cinque attività si sono incontranti: «Un momento difficile per noi, ma abbiamo progetti e idee per non “tradire” i clienti»

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Nove i referenti delle realtà del fitness cittadino in rappresentanza di cinque palestre: Club Giardino, Health Club, Omnia Club, Pantheon Club e La Patria 1879.

«Abbiamo fatto fronte comune, lo abbiamo fatto in un momento delicato in questo momento». Sono le parole di Davide Bellei del Club Giardino che quindi spiega: «La situazione, come ormai noto, è parecchio complicata. Soprattutto non sono chiare le tempistiche e le modalità di quando sarà il momento di ripartire».

Il mondo sportivo, e in particolare quello del fitness carpigiano, non sta dunque con le mani in mano, neppure in queste settimane in cui, per le palestre, si è determinata una seconda chiusura totale a causa delle misure adottate per limitare i contagi da Covid-19.

Il nutrito gruppo si è riunito per immaginare iniziative e strategie condivise per ripartire il meglio possibile quando il periodo di chiusura sarà terminato.

Il loro “è uno spirito propositivo, di rete e intraprendenza. Quello che anima, pur nelle innegabili difficoltà, il settore del fitness del territorio, che a tempi eccezionali vuole rispondere mettendo in circolo idee in grado di fare recuperare il prima possibile il tempo perso”. Questo il commento dei responsabili: Davide Bellei (Club Giardino), Simone Apparuti e Cesare Traldi (Health Club), Umberto Berardi, Federica Amadei e Debora Meda (Omnia Club), Andrea Braghiroli e Paolo Prampolini (Pantheon Club), Cristina Luppi (La Patria 1879). Gli stessi che continuano: «La situazione è complessa per molti settori dell’economia - spiegano - ma per le palestre è davvero difficile. Questo periodo di stop, arrivato dopo che erano stati realizzati investimenti anche cospicui per svolgere le attività in sicurezza, ha rappresentato un ulteriore colpo per un settore che, vede occupate un numero non trascurabile di persone». I gestori quindi proseguono: «Vogliamo elaborare idee innovative e strategie per ripartire il meglio possibile. Faremo del nostro meglio, mettendocela tutta, come sempre: lo dobbiamo a tutte le persone che ogni giorno, frequentando i nostri centri. Lì trovano un luogo piacevole in cui coltivare una vita, quella vita sana che il virus ha, in così tanti, terribili sensi, cercato di strapparci via». —


 

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