Torna il Festival Migrazione tutto sul web, apre Prodi
Migrante a chi? A chi attraversa Paesi in cerca di un futuro migliore? Oppure a chi lascia Modena per cercare fortuna all’estero? Le domande saranno affrontate da giovedì 26 a sabato 28 novembre al Festival della Migrazione. La quinta edizione della rassegna si svolgerà nel mare del web. Al mare fisico si riferisce invece il titolo: “E subito riprende il viaggio”. È l’inizio di una poesia di Giuseppe Ungaretti. Il titolo? “Allegria di naufragi”. Per Ungaretti una metafora dal fronte della prima guerra mondiale. Nel 2020 vi sono però naufragi reali che invitano a essere meno allegri. «Racconteremo i viaggi di migranti che arrivano in Italia - anticipa Edoardo Patriarca, ex senatore e portavoce del Festival - e anche i viaggi dei giovani italiani che migrano». Patriarca cita i minori stranieri non accompagnati. Dall’ultimo report mensile (ottobre 2020), in Italia gli under 18 non accompagnati sono 6.227. La stragrande maggioranza (6.006) sono maschi. Quasi trecento (284) hanno tra i 7 e i 14 anni. «Non è una questione d’emergenza, ma strutturale». Un problema strutturale lo identifica Alberto Caldana, fondatore di Porta Aperta. «C’è un intreccio perverso tra i decreti sicurezza e il Covid - l’attacco di Caldana - Tali decreti hanno fatto sì che oltre 100mila persone hanno perso i documenti. Così si sono ritrovati a vivere in strada. In una situazione di pandemia, in cui dicono “state a casa”, è evidente quanto può succedere. Le situazioni di sofferenza sono enormi». La sofferenza vive negli occhi di chi parla. «Davanti all’ambulatorio medico della nostra sede c’è la fila - prosegue Caldana - composta soprattutto da persone in quelle condizioni». L’idea di fondo è che tutti siamo migranti, in quanto esseri umani. «Viaggiare è la nostra dimensione costitutiva», mette in risalto l’ex senatore. L’ex premier Romano Prodi terrà il primo intervento giovedì pomeriggio alle 16,30. L’appuntamento (come tutti i seguenti) è sul sito www.festivalmigrazione.it e sulla pagina Facebook del Festival, su cui sarà possibile porre domande. Dopo l'introduzione del vescovo don Erio Castellucci, Prodi interverrà sul tema “Giovani generazioni: nuove energie per superare le fragilità”. Alle 17,30 il tavolo “Bread and roses: gli invisibili costruttori dell’Italia”. Alle 20,30 sarà letta l’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco. Alle 10,30 di venerdì 27 la presentazione del “Racconto degli italiani nel mondo”. Alle 15 i progetti d’inclusione dell’Osservatorio migranti del Crid. Alle 17 il tavolo sulla cooperazione internazionale con ospiti quali Giuseppina Nicolini (Lampedusa) e Domenico Lucano (Riace). Sabato 28 si riparte alle 11 con “Noi ci siamo! Cittadini senza cittadinanza”. Dopo il tavolo politico delle 17, le conclusioni affidate a Patriarca. —
G.F.
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