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Il Parco delle Querce bonificato Gli spacciatori non ci sono più

Daniele Dei
Il Parco delle Querce bonificato Gli spacciatori non ci sono più

I residenti, che in estate fotografavano i pusher, esultano per la novità «Non sappiamo cosa sia successo ma da un po’ non c’è traccia di balordi»

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In un periodo in cui tutto sta viaggiando a ritmi più lenti rispetto a momenti migliori, qualcosa è cambiato nelle ultime settimane al Parco delle Querce a Sassuolo, area verde considerata tra le principali piazze della spaccio in città. La scorsa estate, quando il sindaco Gian Francesco Menani si presentò al Parco Amico per incontrare i residenti di Braida, un folto gruppo di abitanti di via del Tricolore dirottò la discussione della serata sul tema del degrado e della legalità, facendo presente la propria esasperazione. Con alcune foto, scattate dalle finestre dei loro appartamenti che danno su quel parco, avevano immortalato dei pusher in varie situazioni, compreso quelle in cui si accingevano a nascondere la droga tra l’erba in cui sono soliti giocare anche i bambini del quartiere.

Più volte era stato detto che le forze dell’ordine, pur interpellate, arrivavano a fatica o in ritardo quando venivano chiamate, specialmente alla sera.

Adesso, invece, gli abitanti del palazzone collocato tra la ex mensa, che presto verrà trasformata nella nuova scuola “Vittorino Da Feltre”, e il condominio “I Gerani”, sigillato e fatiscente senza alcuna via di risoluzione per il momento, sembrano aver tirato un sospiro di sollievo. «La situazione appare cambiata - spiega Guglielmo Indelicato, uno dei residenti più attivi nel segnalare le problematiche del quartiere - fortunatamente in meglio. Non ci sono più quegli spacciatori e balordi di prima, almeno così sembra».

Nessun personaggio strano che gira tra il “labirinto” al piano terra dei condomìni costituito dagli androni di libero accesso, né testimonianze di serate oltre il limite come bottiglie, rifiuti o vomito. Qualcuno potrebbe pensare che il cambio di stagione possa aver fatto desistere i pusher a tornare al Parco delle Querce, ma tra gli inquilini di via del Tricolore questa impressione non c’è, in quanto negli ultimi anni movimento c’è sempre stato fino all’attuale quiete. «A dire il vero non vedo più neanche controlli da parte di polizia e carabinieri, il che è strano - prosegue Indelicato - la sensazione generale è che questi soggetti abbiano cambiato zona, oppure magari qualcuno è stato arrestato o allontanato. Il fatto è che non lo sappiamo. Sicuramente c’è più tranquillità dipesa dal fatto che il bar in virtù delle restrizioni vigenti sta aprendo con degli orari ridotti». I residenti sperano che questa non sia solo una tregua e la questione, ormai annosa, sia in qualche modo risolta: «Al momento sembra tutto ok, vedremo - conclude Indelicato - spero davvero che non si torni come prima».

In estate i residenti avevano attivato una chat Whatsapp di condominio in cui si passavano le varie segnalazioni in modo tale da coinvolgere tutti in una rete di cooperazione. Erano emerse alcune idee, come quella di organizzare una “pizzata” alla sera nel parco per tenere lontani, almeno per un po’, i pusher, poi le ferie e altri impegni non hanno portato le idee a tradursi in fatti. —

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