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la ricucitura  

«Madonnina e nuove aperture Impensabile fermarsi adesso»

Luca Gardinale
«Madonnina e nuove aperture Impensabile fermarsi adesso»

Il presidente di Quartiere De Lillo boccia la proposta di Parisi (Modena Civica) «Varchi attesi da trent’anni, lo stop sarebbe uno schiaffo alla partecipazione»

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Negli ultimi anni è stato uno degli amministratori - ma soprattutto dei residenti - in prima linea per un progetto che aveva un disegno preciso: ricucire i quartieri storicamente separati, e allo stesso tempo accorciare le distanze tra un luogo e l’altro, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti di chi va a scuola o a lavorare e ridurre l’inquinamento. Anche per questo, è rimasto decisamente perplesso davanti alla richiesta di una esponente della maggioranza di fermarsi qui, evitando le nuove ricuciture.

Al centro c’è il quartiere Madonnina, e in particolare il percorso che sta gradualmente portando ad aprire i varchi per riconnettere direttamente il quartiere al Villaggio Artigiano e alla zona del polo scolastico Leonardo. Un’operazione resa possibile dal superamento della ferrovia storica, che nei prossimi anni si trasformerà in una diagonale ciclopedonale che partirà dalla rotatoria Paolucci-Breda, in zona San Cataldo, e arriverà al polo di viale Leonardo Da Vinci.

Scelte che nei giorni scorsi avevano portato Katia Parisi, consigliera di maggioranza per il gruppo Modena Civica, a chiedere alla giunta di valutare con attenzione i flussi di traffico nella zona compresa tra strada San Cataldo e la Madonnina, e di conseguenza decidere se andare avanti con la ricucitura delle strade separate dalla ferrovia storica o interrompere il percorso. Nell’interrogazione, che sarà discussa nelle prossime sedute, la consigliera fa infatti notare che «tanti residenti delle vie Marco Polo, Silone, Uccelliera e d’Avia Sud hanno acquistato la propria abitazione in una zona di strade “senza uscita”, chiuse al traffico e dunque con un ridotto numero auto in transito, e si dichiarano preoccupati per la possibile apertura al traffico del varco via don Saltini-via Nobili».

A non pensarla allo stesso modo è senza dubbio Carmelo De Lillo, presidente del Quartiere 4 (interamente interessato dalle ricuciture)ed ex consigliere comunale del Pd. «Chiedere di interrompere il percorso - fa notare De Lillo - è come dare un colpo di spugna alle sette assemblee pubbliche che sono state fatte in questi anni per condividere il progetto con i cittadini. Progetto che peraltro non è nato da una riflessione fatta all’improvviso da qualcuno: alla Madonnina sono trent’anni che i residenti aspettano una ricucitura che favorirebbe il passaggio verso il polo scolastico, riavvicinando il quartiere al Villaggio Artigiano ed evitando a tante persone di dover percorrere il cavalcavia della via Emilia ovest». Per quanto riguarda il prossimo varco da aprire al traffico automobilistico secondo il programma del Comune, il presidente di Quartiere ricorda che «i lavori per la rotatoria tra via Nobili e via don Saltini sono già partiti, anche perché c’è un programma di governo della città che è stato sottoscritto da tutte le forze di maggioranza». L’auspicio del presidente, insomma, è che il percorso di ricucitura dei quartieri vada avanti di pari passo con quello che porterà alla nascita della diagonale: «Parliamo di un progetto atteso da tanti anni - ribadisce De Lillo - in particolare dagli studenti e dalle loro famiglie, e soprattutto di un importante percorso di partecipazione portato avanti dal Comune, e che ora deve essere difeso e valorizzato». —



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