Nutrie, alla Provincia cattura e abbattimento
È stato approvato all’unanimità in Consiglio il rinnovo della convenzione che affida alla Provincia la gestione dei piani di controllo delle nutrie.
L’accordo, presentato nella seduta di giovedì dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi, ha una durata di tre anni (dal 2021 al 2023) e prevede che la Provincia si faccia carico degli interventi di cattura e abbattimento degli esemplari della specie, equiparata a quelle infestanti e nocive, a fronte di un contributo da parte del Comune di 3.900 euro l’anno. A differenza da quanto accaduto finora, alla scadenza del triennio la convenzione sarà rinnovabile tacitamente di anno in anno.
Obiettivo dei piani di controllo, come ha spiegato l’assessora Filippi, è contenere il più possibile la presenza delle nutrie sul territorio poiché la diffusione capillare della specie nella Pianura padana rende molto difficile l’eradicazione. Gli interventi di limitazione delle nutrie si rendono necessari in quanto la loro presenza sul territorio genera rischi ambientali, rischi idraulici innescati dallo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie nei corpi arginali, danni alle colture agricole nelle aziende collocate vicino ai corsi d’acqua. «Il controllo delle nutrie - ha sottolineato Filippi - è anche controllo costante del territorio e degli altri tipi di fauna».
«Negli anni si sono creati i presupposti per una vera e propria piaga naturale» ha osservato Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena), suggerendo di prendere in considerazione «l’ipotesi di una sorveglianza diretta da parte degli agricoltori». «Senza arrivare a dire, però, che i problemi idrogeologici del territorio, che sono enormi, derivano dalla presenza delle nutrie» ha puntualizzato Enrica Manenti (5 Stelle). Giovanni Bertoldi (Lega) si è detto per «una vera eradicazione di un animale che ha creato uno squilibrio naturale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google