Una classe isolata alla primaria «Bisogna chiudere tutte le scuole»
A Montese venerdì sono stati riscontrati cinque bambini positivi E i timori in paese agitano lo scontro maggioranza-opposizione
la querelle
Montese
Non si sono riscontrati contagi all’interno delle medie di Montese dopo il caso del prof positivo. Ma venerdì ne sono emersi 5 (asintomatici) in una classe della primaria, per cui è stato disposto l’isolamento fino al 3 dicembre. E questo rilancia i timori in paese, e con essi lo scontro politico.
L’opposizione guidata da Luciano Mazza incalza il sindaco Matteo Deluca con una nota in cui chiede la chiusura non solo della primaria ma anche di medie e infanzia. «Gli alunni della classe posta in isolamento hanno usato il medesimo trasporto e la mensa degli altri, rendendo più probabile il rischio da contagio tra alunni di classi differenti. Pertanto - incalza Mazza - con molta concretezza occorre procedere in via precauzionale alla chiusura delle scuole senza indugio per evitare altri focolai. Una chiusura accompagnata da aiuti alle famiglie. Abbiamo assistito fino ad oggi ad un pauroso lassismo. Il sindaco è l’unico responsabile a livello locale della pubblica incolumità, della sicurezza e della salute dei cittadini, e ha gli strumenti per agire in base al decreto 267/2000». Contestualmente, vengono chiesti subito test Covid sia per gli studenti che i famigliari «anche con onere a carico del Comune», nonché «la sanificazione di aule e altri spazi comuni». «Siamo spiacenti di constatare come finora non siano state ascoltate né le nostre proposte né quelle dei genitori - chiosa - auspichiamo più collaborazione tra maggioranza e minoranza».
«Seguiamo la situazione con la massima vigilanza - ribatte Deluca - nella primaria è stato disposto il solo isolamento di una classe perché sia il dirigente che il dipartimento di sanità pubblica, che abbiamo interpellato, ci hanno detto che non sussistono i presupposti per la chiusura dell’intera scuola, né delle altre. È così che si sta procedendo in provincia nelle scuole dove sono stati riscontrati più casi: quando emerge una situazione critica, si isola la classe, non si chiude tutto. La chiusura di una scuola è una scelta amministrativa molto forte che mette in difficoltà le famiglie: la preoccupazione è tanta, ma dobbiamo fidarci delle persone che hanno le competenze mediche per valutare la cosa giusta da fare. Il sindaco è la massima autorità sanitaria nel Comune, certo, ma deve collaborare con gli enti preposti nelle valutazioni».
Sul fronte sanificazioni, precisa che oltre a quelle ordinarie ne sono già state disposte di straordinarie e quanto ai test Covid ribadisce: «È l’Ausl che decide come applicarli, e si sta già attrezzando per farli nelle scuole. In questa fase - rilancia - serve non allarmismo ma collaborazione da parte di tutti per il bene della comunità». —
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