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Un campo da padel in aiuto delle casse della Polisportiva

Daniele Dei
Un campo da padel in aiuto delle casse della Polisportiva

Il Comune ha dato l’ok al progetto della Madonna di Sotto per realizzarlo Riqualificazione di un’area accanto al campo Braglia. Gestione affidata a terzi

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Un campo da padel per cercare di tenere in piedi il bilancio della Polisportiva Madonna di Sotto, particolarmente gravato dai fermi delle attività che sono avvenuti nel 2020 a causa del contesto pandemico generale. Il Comune ha teso la mano alla realtà sportiva collegata alla parrocchia di via Frati Strada Alta con un atto che potrà permettere delle azioni di prospettiva futura in chiave di una ripartenza post Covid. In particolare, la polisportiva aveva presentato in passato un progetto affinché potesse sfruttare una parte del centro sportivo "Giovanardi", che ha in gestione per conto dell'amministrazione municipale, realizzando un terreno di gioco per questa disciplina simile al tennis e sta prendendo sempre piede in tutta Italia. La porzione individuata era quella situata nell'area antistante il Campo Braglia. L'operazione permetterebbe anche la riqualificazione di una parte di Sassuolo attualmente oggetto non solo di abbandono, ma anche di degrado. Questo non prevedrebbe spesa di soldi pubblici, quanto un investimento da parte della stessa Madonna di Sotto, la quale avrebbe realizzato a proprie spese l'impianto e pagato tutte le pratiche per l'acquisizione dei relativi titoli abilitativi. Per fare questo, c'era però bisogno di un supporto del Comune affinché intervenisse modificando il contratto tra le parti per l'utilizzo del "Giovanardi". La polisportiva ha infatti chiesto e ottenuto dal municipio la possibilità di far gestire a terzi la nuova struttura del padel, in modo da ottenere nuove entrate in cassa essenziali per il mantenimento del proprio equilibrio economico finanziario.

«È nostro interesse - si legge nella delibera della giunta guidata dal sindaco Gian Francesco Menani - evitare situazioni che potrebbero condurre alla chiusura degli impianti sportivi di proprietà dell’ente, posto che il Comune è tenuto a garantire la gestione e il presidio degli impianti per continuare ad assicurare la più ampia offerta di attività sportiva a vantaggio della collettività», considerato anche le società offrono alla collettività un servizio di manutenzione ordinaria non indifferente. Il progetto della società sportiva è stato ritenuto da sindaco e assessori pienamente conforme ai propri obiettivi, «in quanto finalizzato a riqualificare un’area oggetto di incuria e degrado sociale, ampliare la varietà dell’offerta di attività sportiva ai fruitori del centro sportivo, dotare il Comune di un’altra area per la pratica del padel stante la grande diffusione e richiesta di tale sport, senza oneri o esborsi per l’amministrazione comunale, e una indubbia riqualificazione del patrimonio di proprietà comunale al termine del periodo contrattuale». La giunta ha espresso preoccupazione perché non venendo incontro a questa esigenza si sarebbe potuto prefigurare un «concreto rischio di chiusura dell’impianto o, in alternativa, di incremento dei costi da sostenere a carico dell’amministrazione comunale...». —



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