L’università apre a Carpi Debutto con la facoltà di Ingegneria Unimore all’ex Consorzio agrario
Comune, Fondazione Crc e Ateneo firmano un protocollo d’intesa Il sindaco e Faglioni: «Una giornata storica per la nostra città»
alta formazione
Serena Arbizzi
«Un accordo storico». Così il sindaco Alberto Bellelli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Corrado Faglioni hanno definito l’accordo, siglato fra i due enti e l’Università di Modena e Reggio per cui ieri, alla conferenza on line era presente il rettore Carlo Adolfo Porro, per l’attivazione e il mantenimento di un corso di laurea in ambito ingegneristico sul territorio carpigiano. C’è già una data: il primo anno accademico partirà a settembre 2022.
L’iter dell’importante progetto didattico formativo, voluto da Fondazione CR Carpi, Unimore e Comune di Carpi per promuovere lo sviluppo culturale, la vocazione e la competitività di sistema dell’hinterland carpigiano, conclude quindi la sua fase progettuale per dar corso a quella attuativa. Dopo il varo del progetto del Parco Naturale e Polifunzionale a Santa Croce, prende forma un altro importante tassello delle priorità strategiche dal 2020 al 2022 della Fondazione Crc. A questo riguardo, la Fondazione per sostenere l’avviamento della formazione di tipo accademico sul territorio, nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa Unimore, oltre a rendere disponibile una sede idonea, ne sosterrà l’attivazione con sei milioni di euro per garantire la presenza di docenti su un arco temporale di 12 anni. Altri sei milioni sono riservati alla parte strutturale e qui arriva un altro punto strategico: l’università nascerà all’ex Consorzio Agrario, vicino al centro, alla stazione ferroviaria, al passaggio a livello per cui si sta trattando per superarne i disagi. La Fondazione, dunque, ha raccolto l’invito del Comune a valutare l’ex Consorzio di via Corbolani, nel contesto del Parco Lama, e non lo stabile della Fonderia Lamiz di Santa Croce come luogo ideale. Il Comune si è poi reso disponibile all’implementazione ditrasporti e infrastrutture necessarie.
Gli obiettivi delle attività formative e le modalità di collaborazione con il territorio verranno individuati da un tavolo di consultazione e da un comitato tecnico scientifico con i rappresentanti dei tre enti.
«Il corso di laurea sarà centralizzato su Carpi e organizzato da Unimore: è un’opportunità che garantisce slancio - chiosa Faglioni - Apre la dimensione di Carpi a un livello internazionale. Ingegneria rappresenta una materia trasversale a tutte le realtà del territorio.
Il sindaco Bellelli rimarca che «Carpi avrà l’opportunità di vivere l’università. Avremo la possibilità di vedere e accogliere gli studenti ai quali si riferisce un indotto», ed evidenzia come ci sia una trattativa in corso con le Ferrovie; ricorda la creazione di un sottopasso ciclopedonale adeguato e che «la sede al Consorzio agrario rappresenta una completa osmosi con il centro storico». Il sindaco sottolinea anche l’impegno degli assessori Righi e Truzzi, allievo del prof. Tartarini, ieri alla conferenza on line. Il rettore Porro ha indicato l’accordo come «tassello di un quadro strategico e non un’iniziativa in competizione con le altre». La scelta di Ingegneria, poi, è dovuta anche alla carenza, nel nostro Paese, «di laureati in queste materie».
Sul protcollo intervengono anche Federica Boccaletti (Lega) ed Enrico Pavesi (Forza Italia), i quali esprimono soddisfazione, ma ricordano come questa fosse una proposta del Centrodestra nella passata campagna elettorale. —
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