«Nulla da festeggiare Il gioco d’azzardo resta una grande piaga»
VIGNOLA
E se da un angolo del paese Vignola è in festa, dall’altro c’è chi grida “vergogna”. Non contro chi, nello specifico, si è aggiudicato il montepremi di un gratta e vinci, ma contro un sistema che lucra sull’insoddisfazione. «Non c’è nulla da festeggiare a Vignola» è il giudizio lapidario di Marzio Govoni, presidente della Federconsumatori Aps di Modena. «La notizia arriva in un momento nel quale, a causa del Covid, diverse attività commerciali sono state bloccate, e molte altre sono chiuse nel fine settimana - commenta tramite comunicato Marzio Govoni, dopo che è stata resa la nota la milionaria vincita al “gratta e vinci” di un signore vignolese - mentre sono state giustamente chiuse tutte le sale gioco e scommesse, resta incomprensibile la possibilità di giocare d’azzardo in altri luoghi. Con la chiusura delle sale la voglia d’azzardo si è trasferita nelle tabaccherie».
Il presidente di Federconsumatori rende noto che lo scorso anno a Vignola sono stati giocati d’azzardo oltre 31 milioni di euro. Una somma che si riferisce esclusivamente alle “puntate” effettuate in luoghi fisici. «A questi vanno aggiunti i quasi dieci milioni incassati da una sala videolottery, che pur avendo sede nel Comune di Savignano, è a poca distanza dal centro di Vignola», specifica Govoni. Cifre alle quali poi vanno sommati circa 20 milioni di euro arrischiati online, molti dei quali destinati a partite virtuali a carte. Vignola, paese che conta quasi 26 mila abitanti, nel solo 2019 ha speso nel gioco d’azzardo più di 60 milioni di euro, tenuto conto sia dei movimenti in carta moneta, si di quelli messi in circolo sul web. Si tratta, puntualizza Govoni, di «poco meno della cifra spesa in prodotti alimentari dai cittadini vignolesi. Di questi sessanta milioni una percentuale tra il 20 ed il 25% non è tornata ai giocatori sotto forma di vincite, piccole e grandi, ma è restata al banco. Perché nei giochi d'azzardo l'unico soggetto a vincere sempre è proprio il banco, e le vittorie in milioni di euro sono investimenti pubblicitari per attirare l'attenzione generale».
Secondo il presidente di Federconsumatori «non c’è nulla da festeggiare per la vittoria di due milioni di euro a Vignola. Una vittoria che nasconde i problemi, che nasconde le migliaia di sconfitti, il sovraindebitamento, i drammi personali e familiari. Quanto meno, quando si segnala una vincita - conclude il comunicato - si diano i numeri veri, si dia conto delle perdite e dei danni portati dai giochi d’azzardo, anche ad una comunità come quella di Vignola». —
E.P.
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