Gazzetta di Modena

Modena

Aveva 94 anni, dirigente Anpi 

Scomparsa la partigiana Rina fu staffetta nella Resistenza

Saverio Cioce
Scomparsa la partigiana Rina fu staffetta nella Resistenza

2 MINUTI DI LETTURA







Se n’è andata anche lei, a 94 anni, per colpa del Covid.

Per tutti quelli che la conoscevano era, semplicemente, la Rina. L’hanno sempre chiamata così, con il più noto dei suoi nomi di battaglia durante la guerra partigiana.

Certo, era affezionata al suo nome di battesimo, Ibes Pioli, che le avevano dato i genitori a Cavezzo alla nascita ma divenne “Rina” in clandestinità. A Ferrara dove si era trasferita la famiglia si ritrovo la casa bombardata e lì perse la vita il fratellino. Riuscì però anche a diplomarsi come contabile. Tornata a Modena a 17 anni si unì ai partigiani della Brigata Tabacchi e poi con i Gruppi di Azione Partigiana , seguendo le varie formazioni.

Dichiarò sempre di non aver sparato ma nei suoi due anni di azioni clandestine fece di tutto. Quando anche il trasporto di volantini di propaganda, munizioni o biglietti cifrati costava la fucilazione, lei si spostava da Paganine a Modena alla Bassa portando materiale per i combattenti. Al tempo stesso partecipò attivamente ad azioni di sabotaggio, tagliando ad esempio i cavi di collegamento tra il comando tedesco e le brigate fasciste lungo la strada Nazionale per Carpi e a Ponte Motta parteciò anche a uno scontro armato. Ma per tutti “la Rina” fu la protagonista di una requisizione popolare proprio a Paganine, l’8 marzo 1945. Guidò lei l’assalto a mani nude di 300 donne al salumificio Frigieri di Paganine, trovando quintali di carne, poi distribuita alla popolazione.

Fondatrice dei Gruppi Difesa Donne durante la guerra e poi dell’Udi, contribuì alla nascita dell’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, di cui fu dirigente per decenni, anche a livello nazionale. «Fino a quando la salute l’ha sorretta - ricorda il presidente provinciale Anpi, Luciano Ferrari - era infaticabile andando nelle scuole a portare documentazioni e ricordi di prima mano». Commosso anche il ricordo del sindaco Muzzarelli e del Pd. I funerali si svolgeranno oggi in forma privata. Spesso ricordò la sfilata dell’8 maggio 1945; con la guerra finita da pochi giorni 22 mila partigiani e staffette sfilarono consegnando le armi. Aveva 19 anni: quel giorno incontrò un gicomandante partigiano che diventò suo marito. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google