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Hippocrates holding società vincente: in 3 anni ha acquisito 120 farmacie italiane

Stefano Turcato
Hippocrates holding società vincente: in 3 anni ha acquisito 120 farmacie italiane

L’idea dei due manager Tavaniello e Guarino ha raccolto investimenti da grandi imprenditori: ora il valore è triplicato

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Stefano Turcato

L’idea nasce da due manager, Davide Tavaniello della banca svizzera Ubs e Rodolfo Guarino della società Carlyle: raccogliere capitali da importanti imprenditori disponibili a investire e dare vita a una società per costituire un polo senza eguali di farmacie sul territorio nazionale. È il 2018 e nasce così Hippocrates Holding, che in quasi 3 anni ha compiuto l’impresa di acquisire 120 farmacie, soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con circa 800 dipendenti.

Potrebbe essere anche definito il classico caso da manuale della finanza.

E per capire la mole di lavoro di questi anni è forse sufficiente elencare qualche nome degli imprenditori che sono stati coinvolti: il Fondo DVR Capital, guidato da Carlo Daveri, ha circa il 10%; le famiglie Notarbartolo-Marzotto un altro 10%; un gruppo rappresentato da Antonio Tazartes (ex Investitori Associati) con il 7% e altri nomi noti della finanza e dell’imprenditoria come Paolo Colonna (ex Permira), Gerardo Braggiotti, Lorenzo Manca, le famiglie Riello e Alessi, Paolo Pizzarotti, Paolo Barilla, Marco Drago (gruppo De Agostini), Michele ed Enrico Catelli (Chicco-Artsana), Alberto Recordati, Nerio Alessandri, Giuliana Benetton con il marito Carlo Bertagnin. La raccolta iniziale ha portato alla società circa 110 milioni di euro, ora il valore complessivo del 100% del capitale di Hippocrates è di circa 420 milioni, il fatturato supera i 200 milioni. E nel successo di Hippocrates c’è anche l’apporto dello Studio Rinaldi di Modena, commercialisti che, oltre ad avere assistito i due manager ed alcuni soci nella recente vendita, hanno avuto un ruolo significativo in 80 delle 120 acquisizioni di farmacie.

«Un lavoro enorme ma gratificante - dicono i commercialisti Gian Luca Lanzotti e Alessandro Savoia, tra i protagonisti delle complesse operazioni - e siamo riusciti a coinvolgere anche imprenditori modenesi, dei quali non siamo però autorizzati a divulgare i nomi. Abbiamo gestito un numero significativo di contratti di acquisto delle farmacie e comunque la cosa che dà più soddisfazione è sapere che gli investitori hanno triplicato i loro capitali».

Dopo questa crescita eccezionale, pochi giorni fa il Fondo francese Antin Infrastructure Partners si è aggiudicato l’asta per il controllo di Hippocrates Holding spa. Il fondo ha comprato l’80% del capitale e i cofondatori Tavaniello e Guarino manterranno i loro ruoli alla guida della società. Con loro alcuni degli attuali azionisti italiani continueranno a far parte dell’azionariato del gruppo. Il prezzo che verrà pagato per il 100% delle azioni è circa 420 milioni di euro. Ora l’obiettivo è portare in due anni a oltre 200 il numero delle farmacie in portafoglio, e quindi a raddoppiare in sostanza il fatturato. Il piano di crescita sarà basato, oltre che su un ampliamento della rete, anche sull’erogazione dei migliori servizi per gli utenti.

«Crediamo che la vicenda di Hippocrates sia esemplare - aggiungono Lanzotti e Savoia - di come si possano indirizzare investimenti anche in questo ambito. E il discorso vale anche per tanti imprenditori modenesi. Per ora è modesto l’apporto di farmacie modenesi a Hippocrates ma la società continuerà ad ampliarsi per cui ci saranno opportunità per i farmacisti di Modena di poter vendere le proprie attività mantenendo all’interno delle stesse ruoli operativi di direzione».

La partecipazione dello Studio Rinaldi alla crescita di Hippocrates si deve al team composto da Gian Luca Lanzotti, Carmelinda Bottaro, Rosanna Patti, Mattia Toni e Alessandro Savoia.



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