Allagamenti ed erbacce «Intervenga il Comune» «No, non spetta a noi»
bomporto
I lavori di ricostruzione della sua casa, dopo il sisma del 2012, sono finiti da un paio di anni. Graziano Benatti vive a Gorghetto e a seguito delle importanti piovute dello scorso anno ha ricevuto una sgradevole sorpresa. Il vialetto della sua casa è in pendenza, e la sua abitazione si trova proprio dal lato più basso di questa depressione, così da correre sempre il rischio di allagamenti. I problemi sarebbero stati causati in parte dai detriti lasciati dal cantiere e in parte dai lavori di pulizia del canale che passa nella zona limitrofa all’abitazione.
Inoltre Benatti denuncia un ulteriore problema legato alla vicinanza della sua casa all’ex casello Sefta dove la vegetazione crescerebbe incontrollata facendo da tana per animali indesiderati che spesso si rintanano nel suo giardino. Benatti ha più volte tentato di appellarsi al Comune di Bomporto per trovare una soluzione a questo disagio non riuscendo tuttavia nel suo intento.
Il Comune, nel frattempo, ha risposto punto su punto: «Negli scorsi anni il signor Benatti si è rivolto al Comune per le pratiche del finanziamento Mude per il rifacimento della sua abitazione danneggiata dal sisma del 2012. Non si hanno riscontri sul fatto che la strada si sia rialzata in seguito ai lavori di pulizia del fiume e non è dato sapere a quali fonti il signor Benatti faccia riferimento nel dichiararlo. Sembra apparire che nel corso della progettazione e realizzazione dell'intervento di manutenzione finanziato con il Mude non sia stato adeguatamente dimensionato il sistema di raccolta delle acque meteoriche nell’area cortiliva, aspetto particolarmente delicato trattandosi di abitazione con il piano terra a livello del terreno. Tale intervento non può rientrare tra quelli di competenza del Comune».
La replica poi passa al casello ex Sefta e alla zona boschiva. «Infine lo scorso anno - spiega il Comune - è stato eseguito un intervento straordinario di pulizia dell’area dell’ex casello Sefta, liberandola dalla vegetazione spontanea che si era sviluppata oltre misura. Sull’area in questione è in corso, da parte dell’amministrazione comunale, una riflessione sulla futura destinazione, già piuttosto definita, al punto che sono stati fatti primi sommari sopralluoghi». —
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