I supermercati Sigma crescono del 15%: fatturato a 350 milioni In provincia sono 51
La grande cooperativa di dettaglianti presente nel territorio modenese con 29 punti vendita
UN SUPER 2020
Stefano Turcato
Una cooperativa di dettaglianti della grande distribuzione che sta vivendo un’annata d’eccezione.
Il Gruppo Realco-Sigma, sede reggiana ma forte presenza nel territorio modenese, ha annunciato le proprie stime per il 2020 con il fatturato che segna un incremento del 15% a quota 350 milioni e una buona parte di questi ricavi si devono ai 25 principali punti vendita modenesi, che raggiungono la somma ragguardevole di 51 milioni di euro.
Alla guida della storica cooperativa, attiva da oltre 60 anni, sono stati confermati Donatella Prampolini alla presidenza e il modenese Paolo Diegoli, che è di Bomporto, alla vicepresidenza.
Conferme che arrivano al termine di un triennio in cui si è registrata una crescita rilevante dei supermercati di Realco-Sigma, presenti sul mercato con il marchio Sigma per supermercati e negozi di vicinato mentre nell’ambito dei discount il Gruppo utilizza i marchi Ecu ed Economy.
I punti vendita nel territorio modenese sono 29: oltre ai 25 più rilevanti ci sono altri 4 esercizi con marchio OK Sigma e Il Punto. Per quanto riguarda il fatturato, i negozi modenesi (come a Reggio Emilia) sono sopra la media generale delle altre realtà del Gruppo: i ricavi stimati per il 2020 si attestano a 51 milioni di euro. I dipendenti della rete modenese sono circa 320. A Modena città il Gruppo è presente con 3 punti vendita a marchio Sigma e 2 Ecu ma buon parte del territorio provinciale ha copertura a Medolla, Camposanto, Cavezzo, Mirandola, Carpi, Campogalliano, Bomporto, Sorbara, Castelfranco, Pozza, Formigine, Sassuolo, Pavullo, Montefiorino.
«Il risultato del 2020 - dice Donatella Prampolini - è frutto dei rilevanti investimenti di questi anni: oltre 30 milioni in tre anni, destinati in prevalenza al rafforzamento della rete di vendita, con nuove aperture e ristrutturazioni. C’è poi il rafforzamento di quella multicanalità che ci consente di essere presenti tanto nelle medie e grandi superfici quanto nei negozi di prossimità con insegne che corrispondono ai diversi bisogni dei consumatori».
«Abbiamo una rete costituita da oltre 200 punti di vendita – prosegue – che anche in questa drammatica fase segnata dalla pandemia ha evidenziato tutto il suo valore sociale, sia in termini di differenziate opportunità di acquisto che di presenza fisica e di presidio di aree (quartieri e paesi) in cui c’era e c’è costantemente più bisogno della prossimità».
Donatella Prampolini, che è vicepresidente nazionale di Confcommercio, evidenzia anche nuove economie di scala che si realizzeranno nel rapporto con il mondo della produzione: «È in fase di decollo - aggiunge - la nuova grande centrale d’acquisto denominata Forum, all’interno della quale con Sigma sono presenti Despar Italia, il Gruppo C3 e il Gruppo CRAI. Una realtà che rappresenta una quota di mercato nazionale pari al 9 per cento e da qui deriveranno economie, nella fase d’acquisto dall’industria di marca, che potremo trasferire sul consumatore apportando ulteriori benefici economici all’atto finale di acquisto».
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