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l’ex premier romano prodi 

Festival della Migrazione «Da Modena un segnale per costruire il futuro»

Paolo Seghedoni

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E’ iniziato online sul sito www.festivalmigrazione.it e sulla pagina Facebook il Festival della Migrazione di Modena, aperto dal portavoce, Edoardo Patriarca. Ieri è intervenuto il professor Romano Prodi: «Siamo il Paese con la più bassa natalità del mondo: è un segno di stanchezza e disagio collettivo. A ciò si aggiungono circa 5 milioni di stranieri, un numero calato di 500mila unità rispetto al 2015: è chiaro, dunque, che chi parla di invasione lo fa con motivazioni politiche. Va pensato e realizzato un master che si occupi di questi temi a tutto tondo, a Modena o altrove, e deve essere a livello internazionale, europeo». Il finale è per il Mediterraneo: «Cento anni fa era fonte di affari, oggi è una barriera. L’Italia è decisiva per costruire alleanze, in Europa abbiamo questa missione, quella di legare il Mediterraneo che è il vero modo di aiutare le nuove generazioni». Il viceministro agli Interni Matteo Mauri ha dato una notizia: «Questa notte - ha spiegato - la Camera ha chiuso i lavori per la conversione in legge del decreto Immigrazione. Dobbiamo superare la logica inaccettabile di mettere penultimi contro ultimi e dobbiamo costruire una società più equa. Introdurremo di nuovo la protezione umanitaria e interverremo su formazione e inserimento nel mondo del lavoro. E’ necessario però mettere mano alla legge su cittadinanza e al superamento della “Bossi Fini”». L’arcivescovo don Erio Castellucci ha quindi spiegato: «Cento anni fa, proprio oggi, nasceva Ermanno Gorrieri, che sapeva educare i giovani a un futuro di speranza. Iniziative come questo festival vanno in questa direzione. Le nuove generazioni vanno prima di tutto ascoltate. E chi viene da fuori e diventerà italiano a tutti gli effetti porta con sé energie e proposte di cui una società come la nostra, che è invecchiata, ha bisogno». La chiosa del sindaco Giancarlo Muzzarelli: «Occorre fare un salto di qualità sul tema, parliamo della nostra storia di ieri e di oggi. E dobbiamo guardare alle nuove generazioni. Pensiamo ai ragazzi stranieri delle nostre scuole: noi diamo la cittadinanza modenese a 10 anni, sentono l’appartenenza. E’ tempo di un dialogo culturale che faccia crescere tutti». Oggi presentazione del Rim Junior alle 10.30, nel pomeriggio spazio all’osservatorio Crid di Unimore e alla cooperazione internazionale e alle 20.30 dialogo sul docufilm “Non far rumore”. —

Paolo Seghedoni

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