Gazzetta di Modena

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unione terre di castelli 

«Lo sviluppo del territorio? Si parte da turismo e mobilità»

Elena Pelloni

Iniziate le consultazioni con i residenti degli otto Comuni del comprensorio  per arrivare al Piano Strategico. Il presidente Franceschini: «Serve condivisione»

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«Il Piano Strategico al quale sta lavorando l’ Unione Terre di Castelli è una grande opportunità per disegnare insieme il futuro del nostro territorio».

È da questa idea che ha preso via la seduta online alla quale hanno partecipato una cinquantina di residenti del distretto. “Parola al cittadino” il titolo dell’iniziativaper coinvolgere gli abitanti degli otto comuni sui temi comuni a tutti.

«Connettività, mobilità e turismo sono stati gli argomenti maggiormente toccati – spiega Paolo Zecchetti, dall’Unione Terre – I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, in base al tema verso il quale nutrivano maggior interesse. Il lavoro svolto all’interno di ogni aula virtuale è stato mediato da trefacilitatori che hanno anche permesso di raccogliere le idee portate dai cittadini, in vista della presentazione del Piano Strategico a dicembre». Quello di martedì scorso è stato infatti l’atto conclusivo delle consultazioni prima della stesura del progetto. Un progetto volto a dettare la linea programmatica dell’Unione per i prossimi anni e che ha visto il coinvolgimento di numerose associazioni e del mondo delle imprese. Sono stati molti i tavoli di lavoro aperti durante questa prima fase di condivisione e analisi, anche all’interno della stessa Unione, grazie al sostegno di tutti i sindaci e dei dirigenti. Nelle prossime settimane si dovranno tirare le fila di questa prima parte progettuale, durante la quale molti aspetti e numerosi temi hanno subito delle modificazioni.

A causa dell’epidemia, è stato necessario far prevalere quegli aspetti diventati all’improvviso urgenti durante le varie fasi dell'emergenza. «Abbiamo voluto creare una più ampia platea partecipativa per consentire a tutti di sentirsi parte di quello che facciamo in Unione Terre – commenta il presidente Fabio Franceschini – Molti cittadini, infatti, pensano che quest’istituzione rappresenti soltanto un vincolo formale, ma non è così. È bene che tutti sappiano invece che sono molti gli aspetti condivisi tra le otto amministrazioni che fanno parte dell’Unione: le politiche per la sicurezza, le politiche di welfare, la pianificazione territoriale, la valorizzazione del territorio, la gestione dei servizi pubblici locali».

Secondo Franceschini, turismo, mobilità e connettività sono sicuramente temi da portare avanti quanto prima. Ma nell’immediato è essenzialmente una la misura principale da adottare.

«Serve il controllo di gestione del bilancio dell’Unione Terre di Castelli. È uno strumento che consente di verificare e analizzare le risorse economiche a disposizione e creare indicatori per verificare il raggiungimento degli obiettivi operativi. Sarebbe una svolta per l’amministrazione e un supporto per il potenziamento dei servizi che già eroghiamo». —

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