«Spiazzante una punizione così ridotta»
«È agghiacciante che un uomo dopo aver ucciso una donna in maniera così brutale possa essere condannato a soli 16 anni di carcere». La sentenza sull’omicidio di Benedicta Dan è arrivata come un fulmine a ciel sereno alla Casa delle Donne contro la Violenza.
«A due giorni dalla Giornata internazionale anti-violenza è una cosa veramente triste - sottolinea la presidente Rosanna Bartolini - la legge concede le attenuanti e le sentenze si rispettano, certamente, ma quanto amaro in bocca lascia una pena ridotta di fronte a un’azione così efferata, legata peraltro ai futili motivi del prezzo di una prestazione sessuale. È un’altra ferita morale nei confronti di Benedicta, oltre a quella che le si infligge quando la si etichetta come prostituta: Anita, così la chiamava chi la conosceva, era ritornata sulla strada in un momento di difficoltà economica, quando il lavoro non le bastava più per aiutare la famiglia rimasta in Africa».
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