Aperto il cantiere Rinasce il municipio
Tre anni di lavoro per AeC e Alchimia sul Comune ferito Greco e Budri: «Tornerà il simbolo della vita comunitaria»
Mirandola
Sono passati oltre otto anni dal terremoto e Mirandola si appresta ad essere il primo, grande paese ad avviare il cantiere per la ristrutturazione dello storico municipio. Sono infatti iniziati i lavori che, salvo complicazioni, dovrebbero concludersi a marzo 2023. È stato il simbolo dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato il passato della città del Pico, restando il punto di riferimento dei cittadini. «Un giorno tanto atteso da tutti i mirandolesi - spiega il sindaco Alberto Greco - ed è un gesto forte per dare il massimo e cancellare le ferite del terremoto». Infatti la struttura riporta ingenti danni causati dal sisma, non tanto dal punto di vista esterno ma al proprio interno con lesioni delle murature portanti. L’importo complessivo dell’opera è di 6,63 milioni di cui 6 di contributo di contributo regionale e il resto a carico del Comune.
L’edificio al termine del restauro risulterà diviso in aree funzionali per meglio organizzare le attività comunali e facilitare la fruibilità: al piano terra e al piano ammezzato sono previste le funzioni a stretto contatto con il pubblico, quali gli uffici di Anagrafe e Ufficio di Stato civile. Sarà presente anche il bar sotto allo storico loggiato. Al primo piano invece saranno collocate le attività di maggior rappresentatività destinate a sindaco, assessori, Segretario generale. La sala Granda, oltre a svolgere il ruolo di sala consiliare, si riapproprierà della funzione di galleria espositiva, in cui sarà ricollocata la quadreria storica. Infine, al secondo piano, saranno disposte le attività che non hanno strette relazioni col pubblico esterno.
«Il monumento - spiega Letizia Budri, vicesindaco e assessore alla Ricostruzione - rappresenta dal punto di vista urbanistico e storico l’emergenza architettonica civile più importante di Mirandola. Gli interventi di restauro restituiranno dignità al municipio ferito, oltre che migliorarlo funzionalmente e sismicamente».
Le operazioni avranno come fine la conservazione della forma originaria, mescolando però materiali storici recuperati con oggetti moderni, studiati per garantire la massima compatibilità. La distribuzione interna del Palazzo è stata progettata in funzione dell’inserimento delle attività programmate, con un’estrema attenzione sul restauro degli elementi decorativi: «In particolare - continua Budri - la scala monumentale, realizzata dal mirandolese Mario Guerzoni a inizio Novecento, rappresenta un’ottima architettura emiliana».
Le due aziende scelte per la ristrutturazione sono della Bassa: la mirandolese “AeC Costruzioni e “Alchimia Laboratorio di restauro” di Cavezzo, alle quali seguirà una nutrita equipe di tecnici che accompagnerà l’esecuzione dei lavori in conformità all’ambizioso progetto. L’obiettivo sarà quello di mantenere la struttura alla sua bellezza storica con le migliori strategie per il rifacimento degli impianti termoidraulici, di riscaldamento e risparmio energetico per una maggiore efficienza e confort.
«È stato il simbolo dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato il passato di Mirandola, sempre restando il punto di riferimento dei mirandolesi e non. Il nostro auspicio è che continui ad esserlo anche in futuro» conclude il sindaco Greco. —
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