«Consiglio urgente ma la giunta glissa sull’emergenza»
Rimandata la decisione sulla seduta straordinaria per discutere della pandemia «L’amministrazione conferma indolenza e assenza di idee»
Pavullo
«Una seduta straordinaria sull’emergenza virus? Non ora». È un po’ questa la risposta data giovedì in Consiglio alla richiesta di fare subito il punto della situazione a Pavullo lanciata in blocco dall’opposizione. Che manifesta tutto il suo disappunto in una nota congiunta a firma di Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini (gruppo La Torre), Fabio Catani (5 Stelle), Davide Venturelli (gruppo misto) e Morena Minelli (civica).
«Ci è stato detto che l’eventuale convocazione del Consiglio straordinario sarà valutata durante la conferenza dei capigruppo del 5 dicembre: anziché fissare quanto prima la seduta, Biolchini e colleghi approfitteranno di tempi tecnici e festività per rimandare, quando sarebbe necessario agire rapidamente e in termini costruttivi per affrontare la situazione di emergenza che stiamo vivendo» sottolineano. Incalzando poi sulla “paralisi” del paese: «L’amministrazione Biolchini si è dimostrata indolente e carente nella gestione di Pavullo: zero idee, zero iniziativa, zero progettualità. Si è limitata a completare progetti già avviati e, nel momento in cui è stata chiamata a prendere decisioni importanti, ha preferito rinunciare alle proprie responsabilità politiche, nascondendosi dietro alla burocrazia. L’emergenza Covid non ha fatto che peggiorare le cose».
Sotto la lente anche 250mila euro non spesi: «In commissione - spiegano - abbiamo chiesto chiarimenti su questi soldi legati al decreto “Rilancio”. Inizialmente reticenti, il sindaco e l’assessore Muzzarelli sono stati costretti ad ammettere che tali risorse risultano spendibili in questa fase di emergenza. Già da inizio settembre diverse autorevoli fonti hanno chiarito che si tratta di risorse senza vincoli di destinazione. Ma a Pavullo in tre mesi non uno straccio di idea su come utilizzare questi 250mila euro. Si sarebbero potuti usare per cercare di aprire un Covid-hotel, o per potenziare i servizi domiciliari, o anche solo i controlli. Se questa è la loro capacità amministrativa, si facciano da parte per il bene della comunità». —
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