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Modena, Covid, ancora 10 decessi Vaccino, caccia ai luoghi per la somministrazione

Luca Gardinale
Modena, Covid, ancora 10 decessi Vaccino, caccia ai luoghi per la somministrazione

Contagi in flessione (ieri 404), ma le vittime sono un terzo di quelle regionali. Oggi il vertice tra Pfizer e governatori: a gennaio arriveranno 170mila dosi

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MODENA. Un po’ meno contagi, ma comunque quasi un quarto di tutti quelli registrati in Regione. E, soprattutto, un terzo dei decessi per Covid in Emilia Romagna. Se da una parte quella che si è chiusa è stata una settimana di speranza per la provincia di Modena, che dopo un mese molto complicato ha visto il numero dei contagi iniziare a calare, dall’altra i dati continuano a essere i peggiori della Regione. Sono 404 i nuovi casi registrati ieri, con 389 modenesi in isolamento domiciliare (il 96%) e 15 ricoveri, di cui 4 in terapia intensiva. Il numero più preoccupante è ancora una volta quello dei decessi: 10 le vittime modenesi del virus, ovvero un terzo dei decessi registrati in tutta l’Emilia Romagna. Si tratta di una 69enne, una 87enne, una 92enne e una 99enne di Modena, una 92enne di Pavullo, una 79enne di Campogalliano, una 96enne di Cavezzo, un 91enne di Modena, un 82enne di Castelfranco e un 77enne di Montese.

Nel frattempo, anche a Modena, come in tutta la Regione, accanto all’emergenza da gestire c’è l’organizzazione della più grande campagna vaccinale da organizzare. L’obiettivo è essere pronti per fine dicembre, per fare in modo che a gennaio, con l’arrivo delle dosi presumibilmente dopo le festività, si possa entrare nel vivo della campagna, prevista per l’ultima settimana di gennaio. Fondamentale sarà l’incontro di oggi tra Pfizer e i presidenti delle Regioni: questo vaccino, a differenza di quello di Oxford-Astrazeneca, richiede una conservazione a meno 75 gradi, per questo è stato chiesto alla stessa azienda di gestire la logistica delle dosi (che arriveranno dal Belgio). Ma le aree di conservazione sono comunque di responsabilità delle Regioni: «I luoghi di stoccaggio, per espressa richiesta del ministero - fanno sapere dalla Regione - dovranno rimanere segreti per questioni di sicurezza». Il Policlinico di Modena sarà certamente al centro del piano provinciale, meno Baggiovara dove manca il centro trasfusionale, ma un ruolo, in fatto di conservazione, potrebbe giocarlo il laboratorio “Blu”. Ma al di là dei luoghi per la conservazione, c’è il problema della somministrazione dei vaccini: il ministero pensa ancora ai medici di famiglia, ma quando si tratterà di far accedere decine di migliaia di persone allo stesso servizio, la cui messa in pratica è più lunga di un tampone al drive-through, servirà un piano meglio organizzato. La politica potrebbe proprio trarre ispirazione da luoghi come la caserma di via Minutara, dove adesso si effettuano i tamponi, oppure gli hotel Covid e le strutture che in queste mesi sono diventate un punto di riferimento per la lotta al virus. Il mese di dicembre sarà cruciale per organizzare al meglio il servizio ed evitare che la macchina si ingolfi come nel caso dei tamponi o che manchino le dosi, come nel caso del vaccino anti-influenzale. Le prime dosi per l’Emilia Romagna saranno circa 170mila, di cui 90mila per gli operatori sanitari e 80mila per gli ospiti delle strutture sociosanitarie . —


 

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