La Giunta vara il piano vendite per i terreni non utilizzabili
Partite le operazioni per i primi tre lotti, il ricavato previsto è di 56 mila euro In lista ci sono altre 40 alienazioni per un importo stimato in 2,7 milioni
Li chiamano “ritagli di terreno”: sono quelle porzioni che appartengono alla pubblica amministrazione spesso adiacenti alle strade e praticamente inutilizzabili almeno che qualche residente, che vive proprio a fianco a quelle aree marginali, non sia interessato a espandere la proprietà.
Il Comune sta lavorando per mettere a punto un piano di vendite di queste aree per capitalizzare beni altrimenti inutili. Giusto una settimana fa la giunta Menani hadato il via libera a tre cessioni già inserite nel piano triennale di alienazioni approvato il il 26 ottobre in consiglio comunale.
Si tratta di una porzione di 20 metri quadrati in via Alessandrini, uno stralcio di un terreno agricolo facente parte del lotto C a margine del torrente Ardinale di San Michele, di 2.966 metri quadri, e un terreno di 1.116 metri quadri collocato all’angolo tra via degli Edili e via dei Falegnami.
Le tre cessioni, quando saranno completate, frutteranno alle casse di via Fenuzzi 56mila euro secondo le stime eseguite sul loro valore.
Le proposte di acquisto da parte dei privati sono state ufficializzate tra il 10 e il 18 novembre. Queste non sono le uniche operazioni in corso; l’amministrazione comunale sta infatti trattando con altri privati per la cessione di una striscia di terreno, attualmente utilizzata come stradello, collocata a sud di via San Pio X, della quale ancora però non è stato calcolato il valore. Per questo motivo il Comune ha trovato un'intesa con l’Agenzia delle Entrate, firmando con il direttore Carlo Ciccarelli un accordo di collaborazione da 1.988 euro per stimare il valore del terreno. L’area un tempo era occupata dall’ alveo di un canale e oggi considerato tecnicamente un relitto stradale, una porzione di opere viarie non utilizzata.
Il piano delle alienazioni prevede nel triennio un insieme di 40 proprietà comunali - esterne alla questione di quelli messi in vendita da Sassuolo Gestioni Patrimoniali - che si spera possano essere cedute così da avere ulteriori fondi da investire.
Nel 2021 sono stati inseriti sette elementi da porre in vendita, con la stima di un introito di oltre 2,7 milioni di euro. Nella fattispecie, il municipio vuole cedere il prossimo anno le ex scuole Monari di via Matteotti (1,2 milioni di euro), l’ ex vivaio di via del Bacino (141mila euro), due appartamenti ex Erp in via Radici in Piano 243 (45.500 euro) e in via Galilei 12 (49.840 euro), la palazzina ex macello di via Pia fatta esclusione la parte del circolo (727mila euro, da sottoporre a variante di destinazione d'uso), l’ ex Bar Lucia di via Valle d’Aosta (158mila euro) e una porzione di terreno in via Giordano (quasi 158mila euro). Infine, il Comune vuole concedere per altri dieci anni il diritto di superficie del Solgarden in via Madre Teresa di Calcutta. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google