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Uffici comunali, cambia tutto Si trasloca nelle “Rimesse”

Daniele Montanari

Terminata la ristrutturazione dello storico edificio con una spesa di 2,3 milioni Già iniziati i trasferimenti di servizi tecnici e scuola: si crea il polo amministrativo

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Pavullo

Si concretizza finalmente il progetto di un quindicennio, e anche di più, a Pavullo: la ristrutturazione dell’edificio delle Rimesse è terminata e il grande stabile è pronto ad accogliere gli uffici comunali. I traslochi sono già iniziati e, se non ci sono imprevisti per la neve, saranno completati nell’arco di una settimana o decina di giorni.

A disposizione ci sono tre piani fuori terra e un seminterrato, tutti di 270 metri (il sottotetto abitabile non è stato oggetto di lavori, ma potrà esserlo in futuro) e collegati naturalmente da ascensore. Al secondo piano verrà ospitata tutta l’area dei servizi tecnici: Lavori pubblici, Ambiente e Protezione civile, unità operativa Gestione reti e logica sistemi, unità Patrimonio assicurazioni e Servizio prevenzione. Al primo piano i servizi Pianificazione e uso del territorio, Edilizia, Urbanistica e Commercio. A piano terra i servizi Scuola e Prima infanzia e Direzione didattica, mentre il seminterrato accoglierà sala riunioni per la Direzione didattica, il Coc e diversi archivi (Lavori pubblici e Ambiente, Edilizia, Scuola e Direzione didattica).

È una rivoluzione logistica: col trasferimento verranno infatti liberati gli uffici occupati presso la sede dell’Unione e soprattutto quelli di Palazzo Ducale, che potrà quindi avviarsi a diventare quel grande contenitore tutto dedicato alla cultura di cui si parla da anni. Nell’immediato, i pavullesi si troveranno tutti gli uffici amministrativi concentrati nell’arco di un centinaio di metri, tra municipio, Unione e appunto Rimesse, in quello che diventa un polo nevralgico. Oltre al profilo imponente e l’ampiezza, l’edificio si contraddistingue per la sostenibilità, fondamentale in tempi di climate change: il riscaldamento è a pavimento e soprattutto c’è un cappotto isolante interno in lastre in gesso e fibra di cellulosa dalle caratteristiche tecniche superiori che permettono la classificazione in A+. E una fortissima azione ignifuga.

La ristrutturazione è costata 2,3 milioni: il primo stralcio da 1,3 milioni partì nell’autunno 2015 sotto l’amministrazione Canovi, riguardando soprattutto il restauro e risanamento conservativo dell’edificio con lavori strutturali. Il secondo da un milione circa è stato avviato nel 2018, e ha portato al completamento di tutta la parte interna. Le due amministrazioni si sono contraddistinte per una diversa visione di utilizzo: Canovi pensava di portavi anche la sede della Polizia locale, Biolchini invece l’ha collocata nel 2019 negli uffici sopra al cinema. Da cui a sua volta gli uffici Ambiente e altri sono stati trasferiti in Unione, con un accordo tra le amministrazioni. E ora tornano in sede propriamente comunale.

L’acquisto delle Rimesse da parte del Comune risale ai primi anni 2000, con l’intento di recuperare e valorizzare un patrimonio storico: si tratta infatti di un edificio a cui è legata ampia storia pavullese, sede negli anni di vari enti tra cui la Timo (Telefoni Italiani Media Orientale, poi Sip) e dell’ufficio postale. «Consegniamo alla comunità un edificio risanato, ammodernato ed estremamente performante sotto il profilo energetico» sottolinea l’amministrazione. Inaugurazione ovviamente rimandata a quando sarà passata questa ondata pandemica. —

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