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i numeri 

A Formigine la maggiore perdita di imprese

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«I dati elaborati dal nostro Ufficio Studi - dichiara Sauro Simonini, segretario Lapam della Zona di Sassuolo, - confermano una sofferenza generale, la preoccupazione per questo momento è alta e occorre fare tutto quello che è possibile per sostenere le imprese». Al 31 ottobre 2020 nell’area della Zona di Sassuolo, sono 10.190 le imprese attive. Facendo un confronto con ottobre 2019, sono 60 quelle in meno, equivalenti ad un calo dello 0,6%, meno accentuato rispetto al calo registrato a livello provinciale nello stesso periodo (-0,9%). La zona più colpita è Formigine, che ha perso 31 imprese, il calo è stato più contenuto a Maranello, che ha registrato un -15 e a Fiorano (-9). Sassuolo, invece, rispetto a un anno fa ha “guadagnato” un’impresa. Ad essere maggiormente in calo le attivita di commercio all’ingrosso e dettaglio e autoriparazione (-54 imprese, pari al -2,1%) e il comparto manifatturiero (-26 imprese, il -1,6%). In controtendenza i servizi, in particolare quelli alle imprese (+25, pari al +1%). Si conferma il calo piu profondo nell’artigianato (-1,5%). Un focus sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali tra marzo e luglio, ha preso in esame un campione di 673 imprese associate: 497 hanno avanzato almeno una richiesta di utilizzo di ammortizzatori nel periodo indicato, pari al 73,8% delle imprese del campione. Una incidenza superiore rispetto al 69,9% rilevato sull’intero campione a livello globale. «Gli ammortizzatori sociali – dice Simonini - rappresentano uno strumento importante, ma non può essere l’unico. I ristori, che finalmente sono stati pensati per chi ha avuto un calo del fatturato, devono arrivare in tempi brevi». E per il presidente Rinaldi: «Serve una seria programmazione del Governo, si deve pensare non di settimana in settimana, ma sulla base di anni». —

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