Morto Luciano Guerzoni, uomo di dialogo e riforme
Già deputato per Sinistra Indipendente e i Cristiano Sociali, fu docente all’ateneo e sottosegretario alla Ricerca impegnandosi nei cambiamenti dell’università
È morto ieri mattina in città, all'età di 82 anni, Luciano Guerzoni, una delle figure di spicco del mondo politico cattolico modenese.
Già deputato per la Sinistra indipendente e per il movimento dei Cristiano sociali (di cui è stato tra i fondatori) e sottosegretario all'Università e alla ricerca scientifica nei governi Prodi, D'Alema e Amato dal 1996 al 2001. Luciano lascia la moglie Maria e tre figli.
Ieri sera il rosario alla Beata Vergine Addolorata e nella stessa chiesa parrocchiale, in via Rangoni, sarà celebrato il funerale domani alle 9.30, mentre la camera ardente è allestita a Terracielo. Guerzoni sarà sepolto nel cimitero di Castelvetro.
Guerzoni è stata una figura centrale della vita politica e culturale modenese e italiana. Professore di Diritto Ecclesiastico prima (ha scritto numerosi testi sulla problematica storico-giuridica dei rapporti fra Stato e confessioni religiose e in materia di libertà religiosa e di laicità dello Stato, nonché in tema di Stato sociale e di politiche sociali) e politico poi, in Parlamento dal 1983 al 1996 e poi, appunto, sottosegretario all’Università in tre governi dal 1996 al 2001. Una parte del suo impegno politico e sociale lo vede accanto a Ermanno Gorrieri, e dopo la sua morte è stato proprio Guerzoni uno dei principali promotori della costituzione della Fondazione Gorrieri per gli studi sociali di cui è stato presidente fin dall’inizio, nel 2005, fino a ora. Guerzoni ha lavorato con Gorrieri nella Commissione nazionale per i problemi della famiglia, presso il ministero del Lavoro tra il 1980 e il 1983, e nella Commissione di indagine sulle povertà in Italia presso la presidenza del Consiglio dei ministri tra il 1984 e il 1985. Negli ultimi tempi Luciano Guerzoni si è particolarmente dedicato alla partecipazione dei giovani all’impegno civile e politico. Aveva una grande passione per il bene comune, una passione che usciva in modo netto quando lo si incontrava e quando, non di rado, accettava di parlare della sua esperienza e delle sue idee. Molti lo ricordano anche in campi estivi parrocchiali con gruppi adulti e famiglie, sempre con uno spirito fresco e giovane e con una lucidità che è rimasta intatta fino agli ultimi tempi. Il ricordo personale lo lasciamo a Francesco Cavazzuti, suo grande amico: «Luciano è stato un personaggio centrale in una fase della politica modenese e non solo modenese. Penso alla creazione di gruppi politico-culturali, con persone in parte venute dalla sinistra democristiana di Gorrieri che si collegarono anche ai movimenti del 1968. Tra queste partecipò alla fondazione del Portico, un circolo culturale di una certa importanza. Ricordo il suo ruolo di parlamentare e di sottosegretario e poi il grande impegno nella Fondazione Gorrieri per l’eguaglianza sociale».
« Ma Luciano è stato anche un amico personale – sottolinea Cavazzuti -: ci conoscevamo dal 1955, quando fu fondata ‘La Spia’ il giornale del liceo Muratori, con studenti di diverse provenienze ideologiche che si trovavano insieme. Abbiamo vissuto tante esperienze di vita, eravamo molto legati con le nostre famiglie. Chi era Luciano Guerzoni: un protagonista della politica contemporanea, oltre che l’amico più caro». —
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