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maranello. arrestato 

Ubriaco picchia a sangue la moglie poi ferisce anche i carabinieri

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maranello

Presa a calci e pugni. La testa sbattuta, più volte e con forza, contro il muro. Vittima una donna che ha rimediato un trauma facciale. Autore di questa violenza è il marito, un 34enne tunisino già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato dai militari che hanno incontrato non poche difficoltà a bloccarlo. Ora si trova in carcere a Modena dove è a disposizione della autorità.

La vicenda inizia da una disperata telefonata della donna alla caserma dei carabinieri di Maranello. È circa l’una di notte quando la segnalazione arriva ai militari in servizio. «Sono stata picchiata da mio marito». Più o meno devono essere state queste le parole pronunciate dalla vittima. Il fatto è accaduto non troppo lontano dal centro del paese dove la pattuglia arriva in pochissimo tempo. Lì trova la donna in stato confusionale e con il viso ricoperto di sangue. La stessa che ugualmente ha la forza di raccontare quanto accaduto poco prima. Del marito ubriaco, dei calci e dei pugni. Della testa sbattuta contro il muro. Insomma, della furia dell’uomo che è ancora nella propria abitazione. A questo punto scatta l’intervento dei carabinieri maranellesi che si concretizza con il supporto dei colleghi del Norm, Nucleo Operativo Radiomobile, di Sassuolo. Una volta fatta irruzione nella casa della coppia, gli uomini dell’Arma trovano il 34enne in evidente stato di alterazione psicofisica. Lo stesso che non esita a scagliarsi contro di loro per evitare l’arresto. Anche in questo caso a farla da padrone sono i calci e i pugni con i quali cerca di colpire i carabinieri. Un’energica resistenza che non basta per evitare le manette , ma che costa ad uno dei militari una lesione al polso.

Una volta bloccato, il marito violento è quindi stato portato alla casa circondariale di Modena. Dovrà rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia.

Il grave episodio ha visto come teatro ancora Maranello. Nello stesso comune, infatti, solo poche settimane fa un uomo aveva aggredito la compagna tra le mura domestiche. In quel caso con un colpo d’arma da fuoco sparato alla testa. La donna, mamma di cinque figli, per miracolo non era rimasta uccisa. Tuttavia tutt’ora deve fare i conti con i postumi di una grave ferita e di un delicato intervento alla testa. —

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