Gli esperti concordi «Discarica sicura, si può riaprire» Il Comune dà l’ok
Approvata la delibera di Giunta, ora si aspetta la Regione Calciolari: «Percorso trasparente, nessun risentimento»
MEDOLLA
La comunità si era spaccata, c’erano stati momenti di alta tensione e coinvolgimento emotivo particolari e quegli strascichi umani saranno difficili da cancellare. Ma dopo la riapertura dei termini per le osservazioni, la Conferenza dei Servizi è arrivata ad una decisione unanime: il “raccordo morfologico discarica di via Campana” a Villafranca è sicuro e si può fare. Ora, affinché Aimag possa iniziare a conferire, servirà una delibera regionale che arriverà subito dopo l’invio della delibera del Comune che ha approvato il progetto.
La Conferenza ha perciò superato la ventina di osservazioni protocollate dai cittadini e dal comitato nato a Villafranca, che contestavano soprattutto la qualità dell’aria e l’inquinamento. A tutti i medollesi che hanno inviato contestazioni - il Comune le ha inoltrate in Regione perché protocollate in municipio e non a Bologna - in queste ore è stato comunicato l’esito.
Il piano degli smaltimenti prevede un conferimento di rifiuti che va da un minimo di 45mila ad un massimo di 59mila tonnellate all’anno. Ci saranno quindi mediamente 25 viaggi al giorno di camion. “Un traffico indotto di 3-4 mezzi all’ora, numero assolutamente irrilevante rispetto ai transiti nelle vicine provinciale Cavezzo-Camposanto e Statale 12”, replica Aimag alle osservazioni di un gruppo di cittadini.
Come del resto l’azienda, garantendo tecnologie all’avanguardia che evitino inquinamento delle falde e la messa a rischio del foraggio per il Parmiggiano, evidenzia come la presenza di Pm10 sia ampiamente al di sotto della soglia.
«Il tema del conferimento dei rifiuti in una discarica - commenta Patrizia Sgarbi, assessore all’Ambiente - provoca sempre polemiche e discussioni, ma come amministrazione abbiamo adottato il progetto proposto da Aimag, che da tempo gestisce in modo egregio il sito di via Campana, in quanto propone ulteriori migliorie, anche in merito all’impatto visivo, oltre a conformarlo alle più recenti direttive dal punto di vista tecnico, compresa quella europea del settembre 2020. Chiunque ha avuto tempo e modo di portare le proprie osservazioni, e come amministrazione abbiamo contribuito a rendere il procedimento lineare e aperto. Fino a che non si riuscirà a ridurre la produzione dei rifiuti, questi vanno gestiti in modo sicuro, e un sito del territorio, già deputato a questo scopo, è sotto ogni punto di vista una soluzione migliore rispetto a un inceneritore o anche alla migrazione di rifiuti fuori regione. La consideriamo un’operazione di senso civico e pratico».
Ma è il sindaco Alberto Calciolari a tentare una complessa opera di pacificazione sociale. «Quando senti leggere decine di nomi di persone morte di cancro in una serata sulla discarica ti aspetti che vi siano dei riscontri nelle osservazioni. E invece sono mancate. La cosa che peggio può capitare in una comunità è la nascita della teoria del sospetto verso le istituzioni che sono lì per fare il bene dei cittadini e dare loro certezze senza altri fini. Ci possono essere toni pesanti ma un’amministrazione deve garantire sempre l’esercizio della democrazia e credo sia stato fatto. Ora mi auguro che non vi sia alcun risentimento, da parte nostra lo posso garantire». —
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