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l’azienda di utensili diamantati per ceramica 

La Tecno Diamant apre a Formigine e Serradimigni lascia a 3 giovani

Stefano Turcato
La Tecno Diamant apre a Formigine e Serradimigni lascia a 3 giovani

Rinnovamento per i 25 anni: tra Fiorano e la nuova sede si passa da 1.000 a 2.800 metri e ora largo ai quarantenni

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Stefano Turcato

Solitamente un compleanno si celebra con una festa e questo accade anche per le imprese. Ma nel 2020 la pandemia ha stroncato qualsiasi iniziativa del genere. Tecno Diamant, azienda del distretto ceramico che produce utensili diamantati per ceramica, compie 25 anni di attività e avrebbe voluto festeggiarli ma ovviamente non è stato possibile. Questo 2020 lascerà un segno ugualmente nella storia aziendale per almeno due motivi, Covid a parte: un significativo cambiamento della governance e un ampliamento di sede fondamentale. Riuscire a espandersi in un’annata come questa assume un significato particolare. Tecno Diamant da 25 anni era attiva nello stabilimento di Fiorano su una superficia di circa mille metri quadrati. La crescita ha imposto un’espansione che ha portato a realizzare una nuova sede nella vicina Formigine, in via Aldo Moro e in una struttura di 1.800 metri dove trovano posto la nuova sede centrale, un magazzino logistico e un laboratorio di ricerca. Il vecchio stabilimento di Fiorano è stato riconvertito per ospitare la produzione di due divisioni: “diamante metallico” e “diamante resinoide” con la novità del 2020: la produzione di Fickert abrasivi per il processo di lappatura di superfici ceramiche, un ambito della lavorazione di cui Tecno Diamant finora non si era occupata: «Studiati e sviluppati all’interno dell’azienda - fa sapere Tecno Diamant - oggi si propongono come nuova alternativa nel mercato europeo e internazionale, raccogliendo feedback positivi dai clienti».

Gli spazi aziendali passano dai 1.000 metri precedenti a 2.800 complessivi nel momento in cui tutti i lavori a Formigine saranno completati. L’azienda può contare su un organico di oltre 70 persone, compresa una fitta rete di agenti commerciali e il fatturato del 2019 ha raggiunto la quota di 17 milioni di euro.

Tecno Diamant è presente con il proprio marchio in filiali che si trovano in Brasile, Spagna, Polonia e Russia ma l’attività commerciale è sviluppata in tanti altri Paesi dove lavorano rivenditori, come in Portogallo, Stati Uniti, Turchia, Egitto. La presenza commerciale dell’azienda spazia in tutta l’Europa e nelle Americhe, dal Nord al Sud, e da poco tempo Tecno Diamant si è spinta anche in territorio asiatico, area dominata dalla Cina: dall’India al Pakistan e nel Sud Est del continente.

Il rinnovamento non si ferma all’espansione degli stabilimenti ma consiste anche nel passaggio generazionale che ha portato all’uscita del fondatore Atos Serradimigni, che diede corpo all’azienda nel 1995.

Nei mesi scorsi è stato deciso un riassetto del Consiglio di amministrazione con tre soci che subentrano nella governance ad Atos Serradimigni. Ora l’azienda viene gestita da Mauro Serradimigni, figlio del fondatore, con i nuovi soci Fabrizio Di Marino e Marco Stefani. Largo ai quarantenni, si potrebbe dire, che si sono presentati con programmi ambiziosi.

La direzione dell’impresa sostiene che «l’innovazione è uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, che vanta un laboratorio di ricerca in costante evoluzione, in grado di rispondere tempestivamente allo sviluppo della tecnologia ceramica. Dietro a ogni utensile diamantato prodotto da Tecno Diamant ci sono anni di ricerca e sperimentazione, condotta dai professionisti presenti in azienda affiancati dagli esperti più esigenti: i clienti. E sia per i dischi che per le mole, l’azienda produce utensili ecologici, privi di rame, cobalto e nichel, riducendo così notevolmente l’inquinamento ambientale». —

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