«Unipol ci stimola a crescere ma ora lavoriamo su Ubi»
Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper Banca, ha rilasciato ieri una serie di dichiarazioni per fare il punto sia sull’ipotesi di fusione con Banco Bpm sia sul perfezionamento, tuttora in corso, dell’operazione di acquisizione di filiali ex Ubi ed ex Intesa.
«Oggi siamo totalmente focalizzati sull’integrazione delle filiali di Ubi Banca, che caratterizzerà il nostro lavoro ora e nei prossimi mesi e in questo momento si fa fatica ad aggiungere qualcosa, anche le cose più semplici, a questo quadro»: queste le sue prime parole in risposta a chi gli chiedeva della fusione con Banco Bpm caldeggiata da Carlo Cimbri, Ceo di Unipol e rappresentante del principale azionista di Bper. L'apertura di Unipol a un dialogo con Banco Bpm è «più uno stimolo che una indicazione puntuale - ha aggiunto Vandelli - e nasconde un messaggio più generale, a favore della crescita e dello sviluppo che abbiamo portato avanti, come dimostra il raddoppio degli attivi, da 60 a 120 miliardi di euro, realizzato da Bper in pochi anni. È chiaro che questo lavoro che stiamo facendo, che è veramente importante, ci impegnerà nei prossimi tre-sei mesi nel corso dei quali è davvero difficile aprire altre aree di attività e pensieri. Ribadiamo il nostro interesse e impegno a portare avanti strategie di crescita e sviluppo ma in questo momento questa è la nostra priorità. Sono sempre positivi i rapporti con gli azionisti con stimoli e indicazioni al management».
L'integrazione delle filiali Ubi è un'operazione che «è il banco di prova per poter efficacemente crescere ed essere presenti su nuovi territori e su un'area così strategica come la Lombardia: qui avremo 360 sportelli, vicino all'8% delle quote di mercato. A Brescia arriveremo a 100 filiali, a Bergamo a poco meno di 90, a Varese a 70, a Pavia a 32. In questo momento non prevediamo la chiusura di una sola filiale di quelle di Ubi, vogliamo diventare presenza di questo territorio e se possibile rafforzare ulteriormente la nostra presenza».
Bper prevede di presentare il nuovo Piano industriale «verso la fine del 2021».
In ogni caso «il nostro spirito - ha concluso Vandelli - è quello di una banca cresciuta e che sta crescendo, in una fase in cui tutti dobbiamo avere un approccio aperto». —
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