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«Bretella e autostrada Cispadana Il decreto Ristori ridà slancio»

D.D.
«Bretella e autostrada Cispadana Il decreto Ristori ridà slancio»

Il testo del Governo accelera l’iter per le due grandi infrastrutture Palma Costi: «Questo significa lo sblocco di progetti e grandi opere» 

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L’articolo 24 del “Ristori Quater”, attraverso la trasformazione pubblica di Autobrennero, sembra dare uno slancio alla realizzazione della bretella Sassuolo-Campogalliano, secondo la lettura di alcuni politici e di associazioni di categoria.

Secondo una lettura fornita dal Pd, questo sbloccherà sia i progetti che i cantieri della Bretella e della Cispadana. «L’assessore alle infrastrutture Andrea Corsini ha sottolineato come la decisione del Consiglio dei Ministri di far diventare la società AutoBrennero interamente a gestione pubblica, agevoli la continuità degli investimenti e favorisca la realizzazione dei progetti infrastrutturali di una parte importante del territorio emiliano - si legge in una nota della consigliera regionale Palma Costi - Questo può significare finalmente lo sblocco dei progetti e dei cantieri per le grandi opere infrastrutturali così lungamente attese. Per i nostri territori, a forte presenza manifatturiera, sono opere vitali e lo sono per le ricadute che, investimenti così consistenti, avranno sulla economia complessiva».

«Con il piano di rateizzazione del versamento delle somme per il “fondo ferrovia” nonché del corrispettivo della concessione non rinnovata nelle competenze 2018-20 di accantonamento - commenta a sua volta il segretario provinciale Pd Davide Fava - la società avrà la liquidità necessaria per cantierare le infrastrutture previste sul territorio».

Accolgono positivamente la notizia anche Cna e Lapam. «Valutiamo il disegno di legge del Decreto Ristori Quater in merito all’eventualità di uno sblocco dell’autostrada Cispadana e della Bretella Campogalliano-Sassuolo, attraverso l’acquisto di quote della Società Autobrennero attualmente detenute da soggetti privati. Si tratta di una possibilità che potrebbe favorire il concreto avvio di un percorso che la comunità sta aspettando da tanto, troppo tempo. Rimangono, però, alcune situazioni di grande incertezza, a cominciare dai tempi previsti per il passaggio in Parlamento di quella che, ad oggi, rimane una proposta di legge. Da questo punto di vista speriamo che tutti i parlamentari del territorio si impegnino per il raggiungimento di questo primo traguardo, che peraltro non risolve da solo il problema. Infatti, rimane aperta la questione legata alla situazione economica dei soggetti tenuti a realizzare le due opere. Occorre che le istituzioni, Governo, ma anche la Regione, si impegnino per risolvere queste problematiche che potrebbero pesare sulla realizzazione dell’opera. Consapevoli delle difficoltà create dalla pandemia occorre fissare delle date credibili per l’inizio dei lavori, sicuramente non oltre il 2022. Perché, francamente, di impegni e promesse ne sono già state sentite sin troppe». —

D.D.



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